Lezioni di etica marina: cosa ci insegnano stenelle e tartarughe del Mediterraneo

Il Mediterraneo, un mare che ha ispirato poeti e artisti per secoli, è anche un habitat unico per una straordinaria varietà di vita marina. Tra le sue acque, le stenelle e le tartarughe Caretta Caretta ci offrono una lezione fondamentale: l’etica del mare, che implica un rispetto profondo per l’ambiente marino e le creature che lo abitano. Questa lezione viene messa in pratica attraverso iniziative come il progetto “Vele del Panda”, un’iniziativa di ricerca e citizen science promossa da WWF Italia, WWF Travel e Sailsquare.

Il progetto “Vele del Panda”

Il 16 luglio, a Genova, un piccolo punto nero emerge dall’acqua, rompendo la superficie del mare. È un carapace di tartaruga che si fa vedere solo per un attimo, ma il suo apparire è sufficiente a scatenare un’ondata di emozioni tra i partecipanti del progetto. A bordo della barca, l’equipaggio è pronto a monitorare e documentare la fauna marina nel Santuario Pelagos, un’area protetta creata nel 1999 per salvaguardare i mammiferi marini. Con una superficie di circa 87.500 chilometri quadrati, questo santuario è considerato uno dei luoghi più ricchi di biodiversità del Mediterraneo.

L’equipaggio del progetto è composto da appassionati e turisti che, sotto la guida di Laura Pintore, etologa e esperta di fauna marina del WWF, vengono istruiti su come osservare e registrare i cetacei. “Ognuno è responsabile di un settore,” spiega Pintore, suggerendo di utilizzare il quadrante dell’orologio per segnalare avvistamenti. Questo metodo non solo promuove la collaborazione, ma rende anche l’esperienza più immersiva e coinvolgente.

Avvistamenti e sfide ambientali

Il primo giorno di navigazione è ricco di avvistamenti. Le stenelle giocano sotto la barca, mentre una seconda tartaruga, inizialmente scambiata per ferita, si rivela invece intenta a prendere un “bagno di sole”. Questo momento di gioia è bilanciato dalla consapevolezza che la bellezza del mare deve essere preservata. Ogni avvistamento è un piccolo tesoro, ma il giorno successivo porta con sé una triste realtà: la plastica. Il capitano Patrick, consapevole delle sfide ambientali, cerca di raccogliere ogni pezzo di plastica che trova durante la navigazione, un atto simbolico che mette in luce il grave problema dell’inquinamento marino.

  1. “Abbiamo trovato più plastica che animali,” riflette l’equipaggio, sottolineando l’impatto devastante dell’inquinamento sulla vita marina.
  2. Le reti fantasma, abbandonate in acque internazionali, rappresentano un pericolo costante per le specie marine.
  3. Le specie marine sono costrette a migrare verso nord in cerca di condizioni più favorevoli, mentre nuove specie invasive iniziano a popolare le acque del Mediterraneo.

L’importanza della salvaguardia

Il terzo giorno, la fortuna sorride all’equipaggio con l’avvistamento di una piccola tartaruga. Questo incontro inaspettato risolleva gli animi e riempie di meraviglia, dimostrando che la natura, nonostante le sue sfide, continua a sorprenderci. Il Mediterraneo è un patrimonio di biodiversità, custode di oltre il 7% della biodiversità marina mondiale, nonostante copra solo l’1% della superficie marina globale.

La missione del progetto “Vele del Panda” va oltre il semplice avvistamento. I partecipanti imparano a conoscere le minacce che affrontano i cetacei, come il bycatch e l’inquinamento da plastica, e come contribuire alla loro salvaguardia. Ogni crociera è un’opportunità per raccogliere dati da inserire in un database scientifico, essenziale per studiare le aree più importanti per i cetacei e comprendere meglio i loro comportamenti. “I turisti che partecipano a questo progetto rendono possibile raccogliere parte della mole di dati,” afferma Pintore, sottolineando l’importanza di una maggiore condivisione delle informazioni.

Il programma di navigazione è flessibile e si adatta alle condizioni meteorologiche e marittime. Ogni giorno inizia con una colazione condivisa, seguita da momenti di monitoraggio e osservazione. La possibilità di tuffarsi nelle acque cristalline per fare snorkeling offre una connessione diretta con la bellezza della fauna marina. Il pomeriggio è dedicato all’osservazione dei cetacei, mentre le serate sono un momento di convivialità, con aperitivi al tramonto e la possibilità di ormeggiare in mare aperto per godere della tranquillità notturna.

Un’opportunità di responsabilità

Il valore aggiunto di questo progetto risiede nelle lezioni quotidiane a bordo, che coprono vari aspetti della vita marina, dal comportamento all’alimentazione, dalle minacce alla riproduzione. La connessione con questi animali non è solo un’opportunità di scoperta, ma anche un atto di responsabilità. L’etica del mare che apprendiamo da queste creature ci invita a rispettare il loro habitat e a preservare la salute degli ecosistemi marini. La consapevolezza della nostra responsabilità verso il mare diventa fondamentale, non solo durante il viaggio, ma anche nel nostro quotidiano.

Navigare accanto ai cetacei, osservare il loro comportamento e comprendere le loro interazioni ci offre una prospettiva unica sull’importanza della cooperazione e del rispetto reciproco. La bellezza del Mediterraneo ci richiama a un’azione consapevole, a una tutela attiva e a una connessione profonda con la natura. La missione di “Vele del Panda” è chiara: conoscere significa proteggere, e proteggere significa fare la differenza per queste straordinarie creature del mare.

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