Lost Dutch sailing ship from 1857 found on South Australia seabed

Recentemente, un team di ricercatori ha confermato la scoperta di una storica nave a vela olandese affondata al largo dell’Australia Meridionale quasi 170 anni fa. Si tratta del Koning Willem de Tweede, un mercantile olandese che affondò nella Baia di Guichen, vicino a Robe, nel giugno del 1857. Questa scoperta rappresenta un importante traguardo per la ricerca archeologica marittima e il patrimonio culturale australiano.

Il progetto di ricerca e le tecnologie utilizzate

Il progetto di ricerca sul relitto del Koning Willem de Tweede è iniziato nell’aprile 2022, con l’obiettivo principale di cercare, localizzare e condurre un’analisi archeologica dei resti della nave. Il team è composto da esperti dell’Australian National Maritime Museum, del Dipartimento per l’Ambiente e l’Acqua dell’Australia Meridionale e dell’Università di Flinders. Grazie all’uso di tecnologie avanzate, come il magnetometro marino e i rilevatori di metalli subacquei, sono state fatte scoperte significative.

Durante le indagini, il team ha localizzato:

  1. Componenti in ferro del windlass della nave, parzialmente visibili sopra il fondale marino.
  2. Un telaio in ferro parzialmente esposto.
  3. Una tavola di legno ben conservata sotto il windlass, suggerendo la presenza di ulteriori parti della struttura dello scafo.

Questa scoperta non solo fornisce indizi sulla costruzione della nave, ma suggerisce anche che l’area circostante potrebbe contenere ulteriori reperti.

Rilevanza storica e reperti associati

Tutti gli elementi esposti del sito del relitto sono stati documentati e mappati all’interno di un complesso di anomalie rilevate dal magnetometro. Anche se alcune di queste anomalie erano sepolte al momento del rilievo, indicano la presenza di altri grandi artefatti in ferro e componenti dello scafo. L’ubicazione del relitto corrisponde ai racconti storici riguardanti la perdita della nave, facendo del Koning Willem de Tweede l’unico noto evento di affondamento storico verificatosi in quel tratto di Long Beach.

Un ulteriore elemento a sostegno dell’identificazione del relitto è stato il ritrovamento, nel marzo 2023, di frammenti di ceramica cinese grossolana del 19° secolo sulla spiaggia immediatamente adiacente al sito del relitto. Questi reperti confermano ulteriormente l’identità della nave, che prende il nome dal Re Guglielmo II dei Paesi Bassi.

L’impatto del naufragio sulla comunità locale

Nel 1857, il Koning Willem de Tweede stava trasportando un carico di beni commerciali e passeggeri quando, a causa di condizioni meteorologiche avverse, colpì un reef e affondò. Dei 25 membri dell’equipaggio, 16 perirono nel naufragio. I corpi dei marinai deceduti furono sepolti nelle dune di Long Beach, un atto di rispetto che sottolinea la tragedia dell’incidente e il legame emotivo tra la comunità locale e la nave.

Il progetto di ricerca sul relitto ha ricevuto supporto dal Ministero degli Affari Esteri olandese, attraverso l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Australia e l’Agenzia per il Patrimonio Culturale dei Paesi Bassi. Questo sostegno internazionale evidenzia l’importanza del patrimonio marittimo e culturale condiviso tra Australia e Paesi Bassi, non solo per la sua rilevanza storica, ma anche per il valore educativo e turistico che porta.

In futuro, sono previste visite di monitoraggio al sito del relitto, con l’intento di valutare le condizioni del relitto stesso e documentare eventuali ulteriori resti dello scafo e artefatti. Questi sforzi contribuiranno non solo alla conservazione della storia marittima, ma anche alla sensibilizzazione del pubblico riguardo ai relitti navali e alla loro importanza nel nostro patrimonio culturale.

La scoperta del Koning Willem de Tweede rappresenta un capitolo importante nella storia della navigazione e del commercio marittimo, e sottolinea il continuo impegno nella ricerca e nella conservazione del nostro patrimonio storico. Con ogni nuova scoperta, la storia di questa nave e del suo equipaggio vive nuovamente, offrendo spunti di riflessione sulle sfide e i sacrifici affrontati da coloro che navigarono gli oceani nel 19° secolo.

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