Maratea libera il mare: 60 kg di reti fantasma recuperate con successo

Un’iniziativa significativa ha avuto luogo sabato 11 ottobre 2025, quando un tratto di mare ha ritrovato un po’ della sua libertà grazie alla prima edizione di Plastic Free dedicata al recupero delle reti fantasma a Maratea, un affascinante comune situato lungo la costa tirrenica della Basilicata, in provincia di Potenza. Questo evento ha visto la partecipazione attiva di volontari, operatori specializzati e cittadini, reso possibile grazie al supporto delle imprese di pesca locali e delle associazioni del territorio, oltre al patrocinio del Comune di Maratea.

Il recupero delle reti fantasma

Il raduno dei partecipanti è avvenuto alle 10:30 presso la banchina di riva del Porto. Qui, i volontari hanno avuto l’opportunità di salire a bordo dell’imbarcazione “Gabriella I”, guidata dal comandante Fausto Fiorenzano, che ha sventolato con orgoglio la bandiera Plastic Free. L’imbarcazione ha poi preso il largo in direzione dei fondali circostanti l’isola di Santo Janni, un luogo noto per la sua bellezza naturale ma anche per i rifiuti marini che lo affliggono. Prima dell’evento, erano stati già individuati e mappati alcuni attrezzi da pesca abbandonati, una problematica che rappresenta una vera e propria minaccia per la fauna marina.

L’operazione di recupero, diretta dal tecnico subacqueo Manuel Chiappetta, ha portato a un risultato inaspettato, con circa 60 kg di materiali recuperati, tra cui una grande “coffa” e una rete estesa. Durante le immersioni, i partecipanti hanno purtroppo rinvenuto anche pesci morti impigliati, un triste promemoria dell’impatto devastante che le reti fantasma hanno sull’ecosistema marino. Questi attrezzi da pesca abbandonati continuano a intrappolare e danneggiare la fauna marina, creando un ciclo di sofferenza che può durare anni.

Tecniche di recupero e impatto ambientale

Per il recupero delle reti, è stata utilizzata una tecnica delicata ma efficace: i sub hanno agganciato le reti a palloni gonfiabili. Una volta riempiti d’aria, questi palloni hanno permesso l’emersione graduale delle reti, minimizzando il disturbo all’ambiente circostante. Ada Scatola, referente di Plastic Free per Maratea, ha descritto l’esperienza come “intensa ed emozionante”. Per lei, è stata la prima iniziativa di questo tipo da referente, e il vedere concretamente il recupero delle reti rappresenta un momento di grande orgoglio. “Ogni rete riportata a galla è un passo concreto verso un mare più sano e sicuro”, ha dichiarato Scatola, esprimendo la sua gratitudine nei confronti di Chiappetta, la cui competenza tecnica è stata fondamentale per il successo dell’operazione.

Collaborazione e futuro sostenibile

La giornata è proseguita con i ringraziamenti rivolti alla Capitaneria di Porto di Maratea, rappresentata dal Tenente Michele Lenti, e al Sindaco Cesare Albanese, il quale ha espresso il suo sostegno per iniziative che promuovono la salvaguardia dell’ambiente marino. Anche le associazioni che hanno collaborato all’evento, come Pro Loco Maratea, ‘U Monachicchio, Comitato Mo Basta, Forum delle Associazioni e Legambiente, hanno ricevuto un riconoscimento per il loro impegno attivo.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Manuel Chiappetta, che ha gestito non solo il recupero tecnico delle reti, ma anche lo smaltimento dei rifiuti speciali. Questa doppia responsabilità evidenzia l’importanza di avere esperti nel campo per affrontare una problematica complessa come quella delle reti fantasma. La giornata non solo ha portato alla rimozione di rifiuti dal mare, ma ha anche sensibilizzato i partecipanti sulla necessità di proteggere l’ambiente marino dalle minacce rappresentate dai rifiuti.

Iniziative come questa sono fondamentali per sensibilizzare la comunità sugli effetti devastanti della plastica e dei rifiuti nel mare. Le reti fantasma, in particolare, sono un problema crescente che richiede l’attenzione non solo delle autorità competenti, ma anche di ogni singolo cittadino. La consapevolezza e l’azione collettiva sono essenziali per garantire un futuro sostenibile per gli ecosistemi marini.

Il recupero delle reti a Maratea rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio verso la pulizia e la salvaguardia del nostro mare. Come ha affermato Ada Scatola, “Oggi abbiamo restituito al mare un piccolo respiro di libertà. E questo è solo l’inizio”. La speranza è che eventi simili possano ispirare altre comunità costiere a prendere misure attive per tutelare il loro ambiente marino, promuovendo un cambiamento duraturo e positivo.

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