Nel cuore del mare del Nord, un’innovazione italiana sta ridefinendo le regole della logistica marittima. La FlyingBasket, un’azienda con sede a Bolzano, è diventata protagonista di un progetto pionieristico che sfrutta maxi droni per le operazioni di consegna delle attrezzature necessarie per le turbine eoliche offshore. Questo programma ambizioso è stato avviato in collaborazione con Skylift Uav, un operatore di droni britannico, e si concentra sulle turbine gestite da Ørsted, uno dei leader mondiali nel settore delle energie rinnovabili.
L’idea di utilizzare droni per le consegne in mare aperto potrebbe sembrare futuristica, ma la realtà di questo progetto ha già dimostrato il suo potenziale. Infatti, il programma ha già effettuato oltre 600 voli, trasportando 38,1 tonnellate di attrezzature a più di 400 turbine eoliche situate nei parchi Hornsea 1 & 2, al largo della costa orientale dell’Inghilterra, e Walney 1 & 2 nel Mare d’Irlanda. Le turbine, posizionate a distanze che arrivano fino a 121 km dalla costa, hanno reso questo progetto il più grande programma di consegne con droni nella storia del settore eolico offshore.
Vantaggi dell’uso dei droni
Ma quale è il vantaggio principale di utilizzare droni rispetto alle tradizionali navi cargo? Moritz Moroder, CEO e co-fondatore di FlyingBasket, sottolinea che i droni possono atterrare direttamente sul ponte delle navi di supporto, raccogliere le attrezzature necessarie e consegnarle a oltre 100 metri sopra il livello del mare. Questo metodo riduce drasticamente il tempo necessario per le operazioni, che possono essere completate in pochi minuti, rispetto alle ore richieste dalle gru tradizionali. Durante l’estate scorsa, ad esempio, in sole sei settimane e mezzo, sono state trasportate 31,7 tonnellate di materiali in 550 voli, dimostrando l’efficienza del sistema.
Impatto ambientale e sicurezza
Un altro aspetto cruciale di questa innovazione è l’impatto ambientale. L’introduzione dei droni ha portato a una riduzione significativa delle emissioni inquinanti. Moroder evidenzia che l’operazione ha richiesto solo 60 giorni nave, rispetto ai 535 necessari con i metodi convenzionali. Questo non solo rappresenta un risparmio in termini di tempo, ma contribuisce anche a una transizione energetica più sostenibile, allineandosi con gli obiettivi globali di riduzione delle emissioni di carbonio.
L’aspetto della sicurezza è un altro punto di forza di questa tecnologia. Toby Moores, CEO e co-fondatore di Skylift Uav, spiega che, nelle operazioni tradizionali, i lavoratori erano esposti a 50 minuti di rischi ogni volta che veniva effettuato un sollevamento. Con l’utilizzo dei droni, questo tempo è stato ridotto a un solo minuto, riducendo drasticamente l’esposizione al rischio e aumentando al contempo la produttività. Una gestione più sicura delle operazioni in ambienti difficili è fondamentale, considerando le condizioni spesso avverse del mare del Nord.
Un futuro sostenibile
Il progetto rappresenta una sinergia tra tecnologia e sostenibilità, evidenziando come l’innovazione possa affrontare le sfide logistiche moderne. I droni di FlyingBasket non sono solo un esempio di come la tecnologia possa migliorare l’efficienza operativa, ma anche un passo avanti verso un futuro più verde.
Il mare del Nord è diventato un campo di prova ideale per questa tecnologia. Con una crescente domanda di energia rinnovabile e il continuo sviluppo di parchi eolici offshore, l’utilizzo di droni per le consegne può rivelarsi una soluzione pratica e innovativa. L’industria eolica, in particolare, sta vivendo un periodo di forte espansione, e l’integrazione di droni potrebbe rivelarsi cruciale per massimizzare l’efficienza e ridurre i costi operativi.
In definitiva, il programma di consegne offshore con droni nel mare del Nord rappresenta un esempio di come l’innovazione tecnologica possa trasformare il settore della logistica, con un impatto positivo su efficienza, sicurezza e sostenibilità. Con la continua evoluzione della tecnologia, non è difficile immaginare un futuro in cui i droni diventino parte integrante delle operazioni quotidiane, non solo nel settore eolico, ma anche in molte altre aree dell’industria.