Maxi sequestro di immobili abusivi a Polignano a Mare: la lotta contro l’illegalità edilizia

Il 30 settembre 2023, la Guardia costiera ha condotto un’importante operazione a Polignano a Mare, una delle gemme della provincia di Bari. Durante l’intervento, è emerso un caso di abusivismo edilizio di notevoli proporzioni, con la scoperta di un villaggio residenziale costruito su un’area di circa 175.000 metri quadrati, originariamente destinata ad ospitare semplici piazzole per camper. Questo complesso, dotato di abitazioni permanenti e di varie infrastrutture, è stato sequestrato in via preventiva, accendendo i riflettori su un problema che preoccupa l’intera regione.

L’inchiesta, avviata nell’estate del 2022, ha svelato che il villaggio non solo era privo delle necessarie autorizzazioni, ma era anche dotato di impianti fognari, elettrici e idrici, oltre a strutture sportive e spazi comuni. Tra le opere realizzate, spiccava un impianto di depurazione autonomo, il che rende la situazione ancora più allarmante, considerando che l’area si trova all’interno del Parco regionale di Costa Ripagnola, un luogo soggetto a vincoli paesaggistici e ambientali.

Le dimensioni del sequestro

Il valore complessivo dei beni sequestrati dalla Guardia costiera è stimato in circa 80 milioni di euro. Gli indagati coinvolti nell’inchiesta sono ben 395, accusati di aver partecipato, a vario titolo, alla lottizzazione abusiva di quest’area. Questo maxi sequestro mette in evidenza non solo il problema dell’abusivismo edilizio in Puglia, ma anche l’assenza di un’adeguata vigilanza sulla tutela ambientale.

Le dichiarazioni di Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia, e Francesco Simone, presidente del Circolo Legambiente di Polignano, sono emblematiche: “Questa inchiesta conferma, ancora una volta, la scarsa attenzione e il mancato rispetto per il nostro patrimonio costiero”. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di continuare a denunciare pubblicamente questi abusi, affermando che la legalità e la protezione del territorio devono essere prioritarie.

La situazione ambientale in Puglia

I dati del dossier “Mare Monstrum 2025” parlano chiaro: l’anno 2024 si preannuncia drammatico per il mare italiano, con un incremento dei reati ambientali sempre più preoccupante. La Puglia si colloca al terzo posto tra le regioni italiane più colpite da reati ambientali legati al mare, con un totale di 2.867 illeciti accertati. Inoltre, la regione presenta un quadro allarmante riguardo al ciclo illegale del cemento, posizionandosi al secondo posto in Italia con 1.219 reati, pari all’11,8% del totale nazionale.

Un altro aspetto preoccupante è l’inquinamento marino: la Puglia è terza in Italia con 936 reati accertati, causati da depuratori inesistenti o mal funzionanti, scarichi abusivi e sversamenti illeciti. Questo fenomeno influisce negativamente sulla salute degli ecosistemi marini e sulla qualità delle acque, creando gravi danni all’ambiente e alla biodiversità.

La risposta delle autorità e l’importanza della legalità

L’operazione di Polignano a Mare è solo un esempio di un problema molto più ampio che affligge la Puglia e, in generale, l’Italia. L’abusivismo edilizio non solo danneggia il territorio, ma mina anche le basi di un’economia turistica che si fonda sulla bellezza e sull’integrità del paesaggio costiero. Gli abusi edilizi alterano l’aspetto naturale delle coste e possono avere conseguenze devastanti per l’ecosistema marino.

In questo contesto, la risposta delle autorità e delle organizzazioni ambientaliste diventa cruciale. La Guardia costiera, insieme a Legambiente e ad altre associazioni, svolge un ruolo fondamentale nel monitoraggio e nella denuncia di tali abusi. Tuttavia, è necessario un cambio di passo nella gestione e nella tutela delle aree costiere per garantire un futuro sostenibile per il patrimonio naturalistico pugliese.

L’attenzione verso il rispetto delle normative ambientali deve diventare una priorità non solo per le istituzioni, ma per l’intera comunità. La sensibilizzazione dei cittadini e delle imprese riguardo l’importanza della legalità e della tutela dell’ambiente è essenziale per prevenire ulteriori episodi di abusivismo edilizio e per proteggere le meraviglie naturali della Puglia.

In questo contesto, il report “Mare Monstrum 2025” di Legambiente offre un’analisi dettagliata sullo stato delle coste italiane e sulle criticità da affrontare. È fondamentale che la società civile e le istituzioni lavorino insieme per difendere e preservare l’integrità delle nostre coste, non solo per il bene delle generazioni attuali, ma anche per quelle future.

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