Mendicino, 6 dicembre 2025 – Domani, 7 dicembre alle 18, al Teatro Comunale di Mendicino andrà in scena il concerto “Le musiche del mare”, con Jenny Sorrenti e Piero Viti. L’evento, inserito nella rassegna Sguardi a Sud – Suoni e visioni del presente 2025, è promosso dalla compagnia Porta Cenere, con la direzione artistica di Mario Massaro e il patrocinio del Comune di Mendicino. Si conferma uno dei momenti più attesi della stagione culturale calabrese: un viaggio musicale che attraversa generi e confini, mescolando suggestioni mediterranee a melodie senza tempo.
Mediterraneo e tradizione sul palco di Mendicino
Il Teatro Comunale si prepara a diventare un luogo vivo, dove si intrecciano suoni e immagini. “Vogliamo mettere in luce la bellezza e la forza dell’incontro tra arti diverse”, spiega Mario Massaro, direttore artistico della rassegna. “Ogni spettacolo è un dialogo, un invito a fermarsi e lasciarsi attraversare dalle emozioni”. Per questa ottava edizione la parola chiave è proprio “incontro”: tra artisti, pubblico, territori. E, in questo caso, anche tra mari.
Jenny Sorrenti e Piero Viti: voce e chitarra tra storie e melodie
Con “Le musiche del mare”, Jenny Sorrenti – una delle voci più riconoscibili della musica italiana dagli anni Settanta – e Piero Viti, chitarrista e compositore, propongono un percorso che spazia dalla Spagna all’Irlanda, fino alla tradizione napoletana. In scaletta ci sono brani popolari riarrangiati, omaggi a Pino Daniele e composizioni nuove. “Io e Piero – racconta Sorrenti – vogliamo trasmettere al pubblico l’ispirazione che ci ha accompagnato in tanti anni di musica. La musica è sempre stata dentro di noi e desideriamo condividerla con sincerità, emozione e consapevolezza”.
Jenny Sorrenti, dagli anni Settanta a oggi: una vita in musica
Nata a Napoli nel 1953, Jenny Sorrenti ha lasciato un segno nella musica italiana con i Saint Just, gruppo progressive autore di album come “Saint Just” e “La Casa del Lago”. La sua voce, capace di passare dal rock al jazz, dalla musica popolare alla classica, ha attraversato decenni di sperimentazioni. Nel tempo ha esplorato anche la musica medievale, lirica e folk. Progetti come Néos Saint Just hanno spinto ancora più in là la ricerca sulla voce come strumento sonoro totale.
Il teatro di Mendicino si fa porto: attesa e fermento
L’attesa per il concerto è forte tra gli appassionati locali. “Non capita spesso di vedere artisti così diversi e affiatati insieme qui a Mendicino”, confida Marco, uno spettatore che da giorni segue la rassegna. Il teatro comunale, con circa 300 posti, si prepara al tutto esaurito. Gli organizzatori sottolineano che l’interesse per questa edizione di Sguardi a Sud è cresciuto anche grazie al sostegno della Fondazione Carical e alla collaborazione con realtà culturali del territorio.
Sguardi a Sud: una rassegna che trova sempre più spazio
Giunta all’ottava edizione, la manifestazione ideata da Porta Cenere si è conquistata un posto fisso nel panorama culturale calabrese. Ogni anno porta a Mendicino spettacoli che uniscono musica, teatro e arti visive. “Cerchiamo di offrire proposte che facciano riflettere ma anche emozionare”, spiega Massaro. Il programma continuerà fino a gennaio con altri appuntamenti dedicati alla fusione tra linguaggi.
La musica come ponte tra mondi lontani
“Le musiche del mare” non è solo un concerto. È un invito a lasciarsi trasportare oltre confini geografici e stilistici. Sorrenti e Viti – due carriere diverse ma unite dalla stessa curiosità – promettono una serata in cui la musica diventa un ponte tra mondi lontani. E il pubblico calabrese sembra pronto a seguirli in questo viaggio sonoro.