State College, 21 febbraio 2026 – La squadra maschile di pallavolo di Harvard è uscita sconfitta dai Penn State Nittany Lions, che si sono imposti in tre set al termine di una sfida intensa venerdì sera alla Rec Hall di State College. Nonostante il risultato, gli ospiti hanno mostrato buone cose, specie nei set centrali, mettendo in campo grinta e qualità.
Penn State detta legge, Harvard insegue senza respiro
Fin dai primi scambi, Penn State ha preso il controllo del gioco, mettendo subito pressione a Harvard. I Crimson hanno faticato a organizzarsi in difesa e a muro: diversi palloni sono scivolati via, mentre qualche chance per colpire la difesa avversaria è stata sprecata. Il pubblico di casa, nonostante il freddo intenso — fuori si toccavano quasi i -2°C — ha sostenuto a gran voce i Nittany Lions, che hanno chiuso il primo set con relativa tranquillità.
Harvard si scuote, il secondo set è un’altra storia
Nel secondo set la musica è cambiata. Harvard è rientrata con un piglio diverso, più aggressiva a rete. Il muro ha funzionato meglio e anche l’attacco ha trovato più continuità. Il momento decisivo? Due ace di fila di Sawyer Nichols, che hanno costretto Penn State a fermare il gioco con un timeout per interrompere il ritmo degli avversari. “Abbiamo sentito che potevamo tornare in partita, ci siamo spronati a non mollare”, ha raccontato Nichols a fine gara. In questa fase è salito in cattedra anche Owen Woolbert, autore di chiusure importanti che hanno tenuto Harvard a contatto fino ai vantaggi. Da segnalare la percentuale d’attacco dei Crimson nel secondo set: un ottimo 36,4%, il dato più alto di tutta la partita.
Terzo set: difesa più solida, ma Penn State chiude i giochi
Nel terzo parziale la difesa di Harvard ha mostrato segnali incoraggianti, soprattutto grazie a Thomas Phung nel ruolo di libero. Si è fatto notare con alcune difese spettacolari e scelte intelligenti su palloni molto difficili. “Abbiamo cercato di restare compatti in difesa, ma loro sono stati bravi a trovare gli spazi nei momenti decisivi”, ha commentato Phung. Nonostante la resistenza, Penn State ha sfruttato l’esperienza e la fisicità dei suoi attaccanti per chiudere il match nei momenti finali.
I protagonisti della serata: Berty e Woolbert sugli scudi
Nel tabellino spiccano i numeri di Zach Berty, autore di 5 punti in attacco e 4 muri vincenti. Accanto a lui, Owen Woolbert ha segnato 5 punti e messo a segno 3 muri. Da sottolineare anche il contributo di Brian Thomas, con 3 punti e 4 muri. “Abbiamo fatto passi avanti durante la partita, ma serve più continuità”, ha detto coach Baise a fine gara.
La rivincita è già domani: ancora Penn State
Harvard non avrà tempo di riposare: sabato alle 15 (ora locale) si gioca di nuovo contro Penn State, sempre alla Rec Hall. È la seconda settimana consecutiva di conference e la quarta gara stagionale del torneo. Il match sarà trasmesso in streaming su Big10+, la piattaforma ufficiale del campionato universitario.
Nello spogliatoio Crimson si respira fiducia. La squadra sa di dover migliorare, ma è determinata a ribaltare il risultato. “Abbiamo visto che possiamo stare in partita – ha confidato Nichols – ora serve solo più costanza”. Penn State resta la favorita, ma Harvard promette di non regalare niente.