Roma, 8 febbraio 2026 – Giovedì 12 marzo, dalle 10 alle 13, nella sala Walter Tobagi della Fnsi in via delle Botteghe Oscure 54, si terrà il seminario “Migranti e soccorsi in mare: quando l’informazione non fa notizia“, organizzato con l’Ordine dei giornalisti del Lazio. L’incontro, pensato per chi lavora nell’informazione, vuole mettere sotto la lente il modo in cui le notizie su migranti e soccorso in mare vengono spesso ignorate o raccontate con superficialità dai media italiani.
Quando i media voltano le spalle ai migranti
Per gli organizzatori, questo seminario nasce dalla necessità di dare ai giornalisti strumenti pratici per affrontare con più responsabilità e umanità temi che troppo spesso finiscono schiacciati da stereotipi, banalizzazioni e propaganda. “Non si tratta solo di numeri o statistiche – ha detto Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana – ma di storie di persone che rischiano di sparire nel rumore”. All’apertura interverranno anche Guido D’Ubaldo, presidente dell’Odg Lazio, Lucia Visca, giornalista ed editrice, e Antonella Napoli, direttrice di Focus on Africa.
Le parole contano: il linguaggio che cambia la percezione
Nel corso del seminario si parlerà di quanto il linguaggio usato dai media influenzi la percezione pubblica dei migranti. “Le parole che scegliamo possono alimentare pregiudizi o aprire spazi di comprensione”, ha spiegato Lucia Visca in un’intervista recente. Si approfondirà il motivo per cui le notizie sui migranti spesso spariscono dai titoli, ridotte a semplici numeri, e come questa mancanza di attenzione contribuisca a un crescente distacco dell’opinione pubblica. Un pericolo reale, quello dell’indifferenza, che secondo Antonella Napoli “può portare a conseguenze sociali gravi, aumentando diffidenza e isolamento”.
Voci dal campo: chi vive il soccorso in mare
Tra i relatori ci saranno Roberto D’Arrigo, giornalista e portavoce della guardia costiera, e Lorenzo Di Giorgio, autore e analista. D’Arrigo racconterà da vicino cosa significa lavorare ogni giorno nelle operazioni di soccorso in mare, spesso raccontate solo quando scoppia una tragedia. Di Giorgio offrirà invece uno sguardo più ampio sulle dinamiche dei media e sulle storie che vengono raccontate. “Raccontare i fatti senza cadere nella retorica è una sfida che riguarda tutti noi”, ha confidato Di Giorgio a margine della presentazione.
Formazione e crediti per i giornalisti
Partecipare al seminario garantirà ai giornalisti cinque crediti deontologici, come previsto dalle regole della formazione continua. Le iscrizioni restano aperte fino al 9 marzo sul sito dell’Ordine dei giornalisti. L’iniziativa fa parte di un percorso più ampio per migliorare la qualità dell’informazione e per riportare al centro le storie di chi sta dietro ai grandi numeri. “Solo così – ha concluso Costante – potremo davvero parlare di informazione responsabile”.
Un momento per ripensare la narrazione sui migranti
Questo seminario è un’occasione concreta per riflettere sul ruolo della stampa nel raccontare la realtà di migranti e soccorritori. In un periodo in cui il dibattito pubblico è spesso diviso e polarizzato, iniziative come questa cercano di ridare profondità e complessità a storie che riguardano la vita di migliaia di persone. La scelta della sala Walter Tobagi, dedicata al cronista ucciso nel 1980, non è casuale: un luogo simbolo per pensare a come il giornalismo possa ancora fare la differenza. E forse cambiare davvero il modo in cui guardiamo al Mediterraneo e alle sue tante storie.