Ravenna, 14 novembre 2025 – Dal 2026, chi sbarca al nuovo terminal crociere di Porto Corsini sarà accolto da un imponente mosaico di 22 metri quadrati. Un’opera pensata per raccontare la città e il suo spirito di accoglienza. L’idea nasce da Ravenna Civitas Cruise Port (RCCP), insieme all’Accademia di Belle Arti, con il sostegno economico di Royal Caribbean Group. Il mosaico unisce la millenaria tradizione artistica ravennate al tema del viaggio, offrendo ai visitatori un primo assaggio della cultura locale appena varcata la soglia del terminal.
Tra mare e storia: il mosaico che parla di Ravenna
Il mosaico troverà posto nella hall principale del terminal e sarà scelto tra quattro proposte firmate da artisti legati al territorio: Dusciana Bravura, il collettivo CaCO3, Nicola Montalbini e Sergio Policicchio. Il tema, “Il viaggio e il Mediterraneo”, richiama la vocazione storica di Ravenna come crocevia di popoli e culture. La decisione finale arriverà il 17 gennaio. Non è solo una data per gli addetti ai lavori: anche la città segue con interesse, coinvolta insieme agli studenti dell’Accademia e agli artigiani locali in tutto il percorso creativo.
“Abbiamo scelto il mosaico come simbolo identitario della città e come messaggio di benvenuto per chi arriva da ogni parte del mondo”, spiega Anna D’Imporzano, direttrice generale di RCCP. Un modo per raccontare Ravenna attraverso la sua arte più famosa e per lasciare un segno tangibile di apertura verso il mare e i viaggiatori.
Il terminal: un ponte tra terra, mare e natura
Il nuovo terminal, firmato dall’architetto Alfonso Femia e dal suo Atelier(s), si presenta come un vero e proprio passaggio tra terra e mare. L’edificio, ancora in costruzione, si distingue per una facciata sud interamente rivestita in ceramica: oltre tremila lastre tridimensionali nelle sfumature del blu profondo, del verde marino e dell’oro. Un richiamo diretto ai colori e alla luce del Mediterraneo che accompagnerà i passeggeri fin dal primo passo.
Le facciate laterali sono invece scandite da pannelli di cemento con una particolare texture a goccia, un dettaglio che rimanda all’acqua e al movimento del porto. L’intero complesso si inserisce in armonia con il paesaggio e con il nuovo Parco delle Dune, un’area verde pensata proprio a ridosso del porto.
Arte e porto: un legame che si rinnova
Per Francesco Benevolo, presidente dell’Autorità Portuale, il mosaico è “il segno del rinnovato legame tra arte e porto”, un simbolo della storica apertura di Ravenna verso il Mediterraneo. “Solo allora – dice Benevolo – si capirà quanto questa opera potrà diventare un punto di riferimento, sia per chi arriva sia per chi parte”.
Anche l’assessore alla Cultura, Turismo e Mosaico, Fabio Sbaraglia, mette in luce l’unione tra tradizione e innovazione: “Questo progetto valorizza l’identità della città e il dialogo con la comunità. Il mosaico non è semplice decorazione, ma un racconto condiviso”.
Un investimento che guarda lontano
A finanziare l’opera è Royal Caribbean Group, che ha deciso di sostenere il progetto per rafforzare il proprio legame con il territorio. “Sarà un omaggio alla ricchezza culturale di Ravenna e un segno di speranza per il futuro”, spiegano Nicholas Pollard di Cruise Terminals International e Ana Karina Santini di Royal Caribbean.
Il mosaico si inserisce in un piano più ampio per lo sviluppo del porto crocieristico, con l’obiettivo di rafforzare Ravenna come destinazione internazionale. Secondo RCCP, il nuovo terminal dovrebbe ospitare oltre 200 mila passeggeri all’anno a partire dal 2026.
Un laboratorio aperto ai giovani e alla città
Coinvolgere gli studenti dell’Accademia di Belle Arti è stato un passo importante per legare formazione, arte e territorio. “Per noi è un’opportunità unica”, racconta uno degli studenti, “lavorare a un’opera che resterà nel tempo”.
Mentre si attende il nome del vincitore, Ravenna si prepara così ad accogliere chi arriva dal mare con un mosaico che parla di viaggio, memoria e futuro.