Nasce il Comitato Scientifico di Confindustria per l’Economia del Mare: opportunità e sfide nel blu

Oggi, a Genova, è stato ufficialmente costituito il Comitato Scientifico di Confindustria dedicato all’Economia del Mare. Questo organismo permanente è stato creato con l’intento di guidare con rigore e metodo la definizione delle strategie per il settore marittimo e di supportare Confindustria nell’elaborazione di proposte operative riguardanti infrastrutture, flotte, competenze e sostenibilità. Il Comitato avrà anche il compito di monitorare e valutare l’impatto delle politiche adottate, favorendo il dialogo tra il mondo imprenditoriale, le istituzioni e il mondo accademico. L’obiettivo finale è trasformare le potenzialità del settore in innovazione, occupazione e crescita economica.

Mario Zanetti, Delegato per l’Economia del Mare di Confindustria, ha dichiarato: “Con questo Comitato diamo forma a una visione industriale dell’Economia del Mare, fondata su competenze, metodo e dialogo tra attori pubblici e privati. Questo settore, che vale 216 miliardi di euro e rappresenta l’11,3% del PIL italiano, è composto da circa 230.000 imprese e impiega oltre un milione di persone. Vogliamo costruire un sistema coeso in grado di generare crescita sostenibile, occupazione e innovazione”.

L’importanza della blue economy

La Blue Economy, ossia l’economia blu, è considerata uno dei pilastri strategici per la crescita industriale italiana, in un contesto europeo e internazionale sempre più competitivo. In questo scenario, Confindustria si propone di:

  1. Co-progettare proposte semplici
  2. Monitorare gli impatti
  3. Misurare i risultati

Questo approccio mira a dare al Paese un’economia del mare forte e innovativa.

Composizione e obiettivi del comitato

Il Comitato, coordinato dall’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, è composto da esperti di alto profilo provenienti da diversi ambiti, tra cui istituzioni, aziende e ricerca. La sua costituzione rappresenta una tappa fondamentale nel lavoro avviato a luglio dal Gruppo Tecnico, sempre guidato da Mario Zanetti. Durante il meeting di oggi, che ha avuto luogo in concomitanza con il Salone Nautico di Genova, erano presenti importanti autorità civili e militari, tra cui Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mario Bucci, Presidente della Regione Liguria, e Silvia Salis, Sindaca di Genova.

Un ulteriore evento di rilievo annunciato durante l’incontro è stato “Liguria e Genova, Capitale dell’Economia del Mare 2026”, che si terrà il 16 e 17 aprile 2026, in collaborazione con la Regione Liguria e il Comune di Genova. Questa iniziativa, che si prefigge di diventare un appuntamento annuale, mira a promuovere la filiera blu e a creare uno spazio di confronto e progettazione. Nel 2027, l’evento si sposterà in Campania, a Napoli, continuando così a valorizzare il potenziale dell’economia del mare nelle diverse regioni italiane.

Sostenibilità e innovazione nel settore marittimo

L’Economia del Mare è un settore strategico per l’Italia, non solo per il suo valore economico, ma anche per il suo potenziale in termini di innovazione e sostenibilità. Con un focus crescente sulle questioni ambientali e sulla necessità di un approccio più sostenibile all’uso delle risorse marine, il Comitato Scientifico si propone di integrare la sostenibilità nelle strategie economiche e industriali.

In un contesto globale in cui le sfide ambientali e sociali sono sempre più pressanti, il Comitato avrà il compito di affrontare temi cruciali come il cambiamento climatico, la digitalizzazione delle imprese marittime e la transizione energetica. È fondamentale che le politiche economiche siano in grado di rispondere a queste sfide, garantendo una crescita equilibrata e rispettosa dell’ambiente.

Il ruolo di questo nuovo organismo sarà quindi cruciale nel fornire un orientamento strategico e operativo per il settore. Gli esperti coinvolti porteranno le loro competenze e conoscenze, contribuendo a creare un ecosistema marittimo più integrato e competitivo.

Inoltre, il Comitato avrà la responsabilità di promuovere la formazione e il rafforzamento delle competenze nel settore marittimo, un aspetto chiave per garantire un futuro prospero e sostenibile. La formazione professionale, infatti, è essenziale per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in costante evoluzione e per preparare i giovani a intraprendere carriere nel settore marittimo.

L’incontro di oggi segna quindi una nuova era per l’Economia del Mare in Italia, un settore che ha sempre avuto un ruolo di primo piano nella storia economica del Paese. Con la creazione del Comitato Scientifico, Confindustria intende non solo rafforzare l’industria marittima, ma anche garantire che essa possa prosperare in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso.

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