Newport, 10 gennaio 2026 – US Sailing ha attraversato un 2025 di cambiamenti e di rinnovata voglia di tornare protagonista nel mondo della vela americana. A guidare questa svolta è stato il nuovo amministratore delegato, Alan Ostfield, che si è messo al timone con un obiettivo chiaro: restituire qualcosa a uno sport che, come ha detto lui stesso, “mi ha dato molto”. Tra speranze e consapevolezza delle difficoltà, il bilancio di quest’anno è stato raccontato in una lettera aperta a soci e appassionati.
Rivoluzione interna e volti nuovi
Nel corso dell’anno passato, US Sailing ha messo in campo una serie di cambiamenti importanti. Ha ridotto il personale e ha inserito nuove figure chiave: un nuovo Chief Financial Officer, un direttore per la vela olimpica e un responsabile della comunicazione. “Abbiamo definito il nostro piano strategico per il 2026-2028”, ha ricordato Ostfield, mettendo in luce come fissare una rotta chiara per i prossimi anni fosse una priorità.
La sede operativa alla Roger Williams University si è ridotta, mentre sono stati rivisti i benefit e tagliati costi qua e là. Una mossa necessaria, spiegano dall’interno, per mantenere i conti in ordine. “Abbiamo raccolto fondi filantropici sufficienti a stabilizzare la nostra situazione finanziaria”, ha aggiunto Ostfield, ringraziando chi ha dato una mano in questo momento delicato.
Le sfide che restano
Nonostante i passi avanti, il cammino per US Sailing è ancora lungo. “Abbiamo fatto molto nel 2025, ma sappiamo che c’è ancora tanto da fare”, ha ammesso il CEO. Tra le priorità per il futuro ci sono il recupero dei rapporti con partner e stakeholder, migliorare l’efficienza interna e rafforzare la fiducia tra i soci.
Un nodo importante riguarda la gestione delle due anime dell’organizzazione: la US Sailing Association e la US Sailing Foundation. “Semplificare la struttura è fondamentale”, ha spiegato Ostfield, anticipando una riorganizzazione già nei primi mesi del 2026.
Digitale e supporto agli atleti
Tra gli obiettivi per il nuovo anno c’è anche il lancio di un nuovo sito web – “quando le risorse lo permetteranno”, hanno precisato – e l’introduzione di un sistema CRM più moderno. Questo strumento dovrà tenere insieme la gestione dei soci, le certificazioni, i campionati, la filantropia e la finanza. Un cambiamento atteso da tempo, pensato per rendere più semplice la vita ai membri e snellire il lavoro interno.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla squadra olimpica statunitense, in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. L’obiettivo è garantire i fondi necessari senza mettere a rischio la stabilità economica dell’associazione. “Dobbiamo essere pronti a sostenere il Team USA durante le Olimpiadi in casa”, ha ribadito Ostfield.
La comunità come pilastro
Il successo di questo progetto dipenderà molto dal coinvolgimento di tutta la comunità velica americana. “Sono obiettivi ambiziosi, ma si possono raggiungere solo con il supporto costante dei nostri membri”, ha sottolineato il CEO. Il cammino sarà graduale – “ci vorrà tempo”, ha ammesso – ma la direzione è chiara.
Il ringraziamento finale è per chi lavora ogni giorno per l’associazione e per lo sport della vela negli Stati Uniti. “Sono grato a chi si impegna quotidianamente per questa organizzazione”, ha scritto Ostfield, concludendo con un augurio personale: “Spero abbiate passato buone feste e di incontrarvi presto in acqua nel 2026”.
In questa fase di svolta, US Sailing punta a consolidare quanto fatto nel 2025 e a rilanciare la sua missione: sostenere i soci e far crescere la vela negli Stati Uniti.