Amsterdam, 11 novembre 2025 – Dyana e Glynn Ellis, insegnanti in pensione di Brooklet, Georgia, hanno passato l’estate scorsa seguendo un itinerario fuori dal comune. Da Bucarest a Vienna lungo il Danubio, con tappe a Bruxelles e infine ad Amsterdam, il loro viaggio ha mescolato storia, cultura e incontri con persone di ogni parte del mondo, lasciando un’impronta profonda nei loro ricordi.
Lungo il Danubio, tra passato e presente
Il viaggio è cominciato con una crociera fluviale Viking da Bucarest a Vienna, seguendo il corso del Danubio. Ogni fermata ha raccontato un pezzo dell’Europa dell’Est, con tutta la sua storia complessa. A Budapest hanno visitato la casa natale di Harry Houdini e il memoriale “Shoes on the Danube”, dedicato alle vittime dell’Olocausto. “Ci ha toccato profondamente,” ha detto Dyana, “un ricordo che certe tragedie non sono mai davvero lontane”.
Glynn ha aggiunto: “Questo viaggio è stato un continuo contrasto: da un lato il passato con le sue tradizioni, le gioie, le ferite ancora visibili negli edifici antichi; dall’altro il futuro che corre veloce, con grattacieli, strade e tecnologia inarrestabile”. Un’alternanza che si è vista in ogni città visitata, tra memoria e modernità.
Bruxelles, cialde e Amsterdam in festa
Dopo la crociera, un volo li ha portati a Bruxelles, dove – hanno ammesso con un sorriso – “le cialde sono proprio come dicono”. Poi in treno verso Amsterdam, proprio durante uno degli eventi più attesi della città: la Parata delle Tall Ships. Quest’anno la festa aveva un significato speciale: si celebravano sia i 750 anni dalla fondazione di Amsterdam sia i 50 anni della stessa parata.
La manifestazione è durata cinque giorni, con centinaia di velieri antichi e moderni che hanno solcato i canali, attirando milioni di persone. Dalla loro stanza d’albergo affacciata sul fiume, Dyana e Glynn hanno seguito lo spettacolo delle navi in passerella, le barche più piccole che affollavano le acque e i fuochi d’artificio serali. “Di giorno c’erano centinaia di barche,” ricorda Dyana, “eppure i traghetti non si sono mai fermati”.
Musica sull’acqua e legami internazionali
Tra le esperienze più originali, la coppia ricorda un concerto all’aperto: l’orchestra su una piattaforma galleggiante da una parte del fiume, il pubblico seduto su un’altra di fronte, con decine di piccole barche che si avvicinavano per ascoltare. Tutto gratuito e aperto a tutti.
Ma il momento più importante non è stato uno spettacolo o un monumento. Da anni attivi nel Kiwanis Club di Statesboro, Dyana e Glynn hanno incontrato i colleghi del Kiwanis Club di Amsterdam. Hanno conosciuto Maarten Willemsen, Marius Peek e Arnold Jansma, scambiandosi storie e progetti a favore dei bambini delle loro comunità. “Sono stati proprio gli ambasciatori del Kiwanis di Amsterdam a rendere questo viaggio speciale,” hanno raccontato.
Oltre i confini: il valore della comunità
Tra memoriali sul Danubio, fuochi d’artificio sui canali olandesi e sapori di Bruxelles, il viaggio degli Ellis è stato un mosaico di emozioni e scoperte. Ma, come hanno sottolineato, ciò che resta davvero è la consapevolezza che servizio, amicizia e comunità vanno oltre ogni confine. La storia, con luci e ombre, continua a influenzare il presente. E solo incontrandosi davvero si costruisce quel senso di appartenenza che fa di ogni viaggio qualcosa di più di una semplice vacanza.