Il nuovo spettacolo “Sailing: Yacht Rock” al Signature Theatre offre un’esperienza coinvolgente nel mondo del soft rock degli anni ’70, un periodo caratterizzato da melodie orecchiabili e sonorità levigate che hanno definito la musica pop. Durante una delle serate di apertura, un commento divertente è emerso da un tavolo in cabaret: “Qualcuno sa cosa sia Yacht Rock?” Questa domanda ha suscitato sorrisi, rivelando che, sebbene il termine possa sembrare estraneo a molti, i più esperti riconoscono che si tratta di un genere musicale specifico, un mix di successi soft rock con un’atmosfera californiana che ha affascinato il pubblico, pur suscitando il disprezzo dei critici musicali.
Il termine “Yacht Rock”, coniato in modo giocoso da uno show comico online, evoca un affetto nostalgico. Col passare del tempo, quelle canzoni, spesso derise per la loro semplicità, hanno trovato un posto nel cuore di molti. Questo è esattamente ciò che il cabaret del Signature riesce a catturare: l’ironia e il divertimento di un’epoca musicale che, sebbene derisa, è ora celebrata per il suo fascino unico.
Atmosfera e performance
La performance si distingue per i costumi e l’atmosfera estiva, con cappelli da capitano, drink freschi e tramonti marittimi che ricreano l’ambientazione ideale per una serata di intrattenimento. I protagonisti, Tracy Lynn Olivera e Deimoni Brewington, si alternano nei brani e spesso si esibiscono insieme, creando armonie piacevoli accompagnate da una band di talentuosi musicisti, in grado di replicare il caratteristico suono da studio degli anni ’70.
- Tracy Lynn Olivera emerge come la vera stella dello spettacolo, trovando il giusto equilibrio in canzoni come “Biggest Part of Me” degli Ambrosia.
- Deimoni Brewington, sebbene affascinante, spesso non riesce a eguagliare la potenza del materiale presentato, ricorrendo a un falsetto per le note più profonde di Michael McDonald.
- Un momento sorprendente è stato quando il batterista Danté Pope ha preso il microfono per interpretare “What You Won’t Do for Love” di Bobby Caldwell.
Un viaggio musicale
Già dall’apertura con “What a Fool Believes”, il gruppo ha saputo catturare l’essenza del suono caratteristico di McDonald, noto per il suo contributo ai Doobie Brothers. Durante lo spettacolo, una maschera del suo volto appariva ogni volta che la sua voce entrava in gioco, creando un momento di divertimento. In un momento particolarmente coinvolgente, il pubblico è stato invitato a imitare il suo iconico look durante l’esecuzione di “Ride Like the Wind” di Christopher Cross.
Olivera ha anche messo in evidenza l’assurdità di alcune canzoni, come “Escape (The Pina Colada Song)” di Rupert Holmes, dove i protagonisti di una storia di tradimento si ritrovano casualmente. La serata ha incluso anche riflessioni divertenti su brani come “Hey Nineteen” degli Steely Dan e “Into the Night” di Benny Mardones, con liriche che hanno suscitato imbarazzo tra gli spettatori.
Momenti creativi e scaletta
Un momento particolarmente creativo è avvenuto quando il gruppo ha deciso di sostituire gli strumenti a fiato con dei kazoo, interpretando brevemente un frammento di “Baker Street” di Gerry Rafferty. Questo approccio giocoso ha dimostrato la loro capacità di adattarsi e divertirsi, rendendo omaggio a un’epoca musicale che ha segnato profondamente il panorama sonoro.
La scaletta dello spettacolo ha sollevato alcune domande, poiché brani come “Brandy” dei Looking Glass sono stati scelti più per il tema nautico che per coerenza musicale. Anche “Lucky” di Brenda Russell, un brano meno noto, ha trovato spazio, probabilmente per il fatto che Olivera fosse l’unica donna e persona di colore in un contesto dominato da artisti bianchi.
Il generoso spettacolo avrebbe potuto chiudersi in modo perfetto con “Still the One” degli Orleans, ma ha proseguito con “This is It” di Kenny Loggins, per poi tornare sul palco per un encore con “Whenever I Call You ‘Friend”, un raro esempio di brano Yacht Rock concepito come un duetto maschile-femminile.
Il Signature Theatre ha già annunciato la sua programmazione per la prossima stagione, che prevede eventi dedicati al Black Broadway, a Nina Simone e al funk classico. Tuttavia, sarà difficile eguagliare la leggerezza e la freschezza di “Sailing: Yacht Rock”. La durata dello spettacolo è di circa 75 minuti, senza interruzioni, rendendolo un perfetto intrattenimento per una serata estiva.
“Sailing: Yacht Rock” continua fino al 10 agosto al Signature Theatre, situato al 4200 Campbell Ave., Arlington, VA. I biglietti sono disponibili online.