Quando si parla di vela e di nuove sfide in mare, Nick Egnot-Johnson, affettuosamente conosciuto come EJ, non si tira mai indietro. La sua prossima avventura lo porterà a partecipare alla Rolex Fastnet Race, una delle regate più iconiche e impegnative del mondo. La domanda che molti si pongono è: “Cosa ci aspetta là fuori?” EJ risponde con un sorriso: “Non lo so.” Nonostante la sua mancanza di certezze, è pronto ad affrontare l’ignoto a bordo di Beau Ideal, il BOTIN 41 di Karl Kwok. Anche se non è tra le barche più grandi, EJ sa che questa scelta rappresenta un’impegnativa avventura.
la scelta della barca
“Dovevo scegliere la barca più piccola, giusto?” scherza EJ, riferendosi alla sua esclusione dalla TP52 Beau Geste, dove il suo “papà” adottivo, Gavin Brady, ha riservato le esperienze più emozionanti per sé stesso. Sebbene si tratti di un’imbarcazione di dimensioni contenute, la sfida con cui dovrà confrontarsi è di proporzioni enormi. Il percorso del Fastnet non è un gioco da ragazzi; si tratta di una regata che non perdona, e EJ si aspetta un lungo viaggio in salita verso il faro, seguito da un altrettanto impegnativo ritorno.
una nuova avventura
“Ci aspetta il più lungo risalita in mare della mia vita. Dopo aver raggiunto il faro, rivaluterò se davvero amo la vela,” ride. Questa sarà non solo la sua prima partecipazione al Fastnet, ma anche la sua regata offshore più lunga, e lo fa a bordo della barca più piccola che abbia mai utilizzato in competizione. Fortunatamente, è affiancato da un equipaggio esperto e affiatato, composto da neozelandesi e australiani, inclusi nomi noti come David Sweete e Ryan Houston, leggende della Volvo Ocean Race. “Sì, ho appena chiamato David Sweete una leggenda. Quando crescerò, voglio essere come lui,” confessa EJ con un sorriso.
la carriera di ej
La carriera velica di EJ è stata tutt’altro che tranquilla. Laureato nel programma di formazione giovanile del Royal New Zealand Yacht Squadron, ha dimostrato di essere uno dei talenti più promettenti, conquistando il titolo di Campione del Mondo di Match Racing. Con una mente tattica affilata come una lama, ha navigato attraverso le acque competitive, guadagnandosi un posto di rilievo nel panorama della vela mondiale.
Il Fastnet rappresenta una nuova sfida, ma EJ ha dimostrato di non avere paura di spingersi oltre i propri limiti. “È solo un altro tipo di sfida,” afferma, anche se con così tanta navigazione in salita, potrebbe riconsiderare questa affermazione durante la regata.
La vela è nel DNA di EJ. Sua madre, Lesley Egnot, è una delle veliste più rispettate della Nuova Zelanda, avendo conquistato una medaglia d’argento alle Olimpiadi di Barcellona del 1992 nella classe 470, insieme a Jan Shearer. Lesley ha fatto la storia durante la serie di sfide per la Coppa America nel 1995, al timone di Mighty Mary, parte del syndacato America3 – l’unica donna ad aver mai timonato un’imbarcazione in Coppa America.
Lesley è arrivata a un passo dal competere per la Coppa stessa, venendo superata di misura da Dennis Conner nella gara di selezione finale. Sebbene Mighty Mary non abbia partecipato al match, il suo nome e il suo lascito sono rimasti nel cuore degli appassionati di vela. Questa eredità è senza dubbio un’influenza per EJ, che combina umorismo e determinazione neozelandese, rendendolo perfettamente adatto a una regata imprevedibile come il Fastnet.
“Daremo il massimo in questa regata,” afferma EJ con determinazione. Attualmente, la sua squadra si trova al secondo posto nella divisione 2 dell’Admiral’s Cup, mentre i compagni di squadra sulla Beau Geste occupano il terzo posto nella divisione AC1. Questo posizionamento ha portato la squadra in cima alla classifica generale dell’Admiral’s Cup. Tuttavia, la competizione non è finita: la Rolex Fastnet rappresenta l’ultima regata della serie Admiral’s Cup e vale punti tripli, il che significa che la lotta è tutt’altro che conclusa.
Il Fastnet non è solo una regata; è un’esperienza che mette alla prova la resistenza, la strategia e la passione per la vela. Con le sue sfide uniche e la bellezza mozzafiato delle acque del Mare Celtico, questa regata è l’occasione perfetta per EJ di dimostrare il proprio valore e approfondire il legame con il mare. Sarà interessante vedere come si sviluppa la gara e quali avventure attenderanno EJ e il suo equipaggio. Con il cuore pieno di ambizione e un sorriso contagioso, EJ è pronto a scrivere un nuovo capitolo nella sua carriera velica.