Jesolo, 28 gennaio 2026 – La Regione Veneto ha dato il via alla gara per progettare l’ampliamento della strada Jesolana fino al ponte sul Sile, nel Comune di Cavallino Treporti. Un intervento atteso da anni, pensato per migliorare l’accesso alle spiagge della laguna veneziana, soprattutto d’estate, quando il traffico verso il mare esplode. L’annuncio è arrivato da Palazzo Balbi, sede della giunta regionale, dopo la presentazione del documento di fattibilità a fine settembre. Il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, aveva parlato di “un grande giorno per la città”, ma ora si passa ai fatti.
Jesolana: strada raddoppiata e piste ciclabili a misura di pedone
Il progetto interessa un tratto di 4,8 chilometri della Sp 42, dalla rotatoria Picchi fino al ponte sul fiume Sile, a Cavallino. La strada sarà raddoppiata: due corsie per ogni senso di marcia, marciapiedi rialzati ai lati e una passerella ciclopedonale a sbalzo sul ponte. Le tre rotatorie su via Roma Destra saranno ampliate per far scorrere meglio il traffico. Secondo Veneto Strade, incaricata dello studio di fattibilità, l’opera costerà circa 73 milioni di euro, con 2,5 milioni già stanziati dalla Regione. “Con questo intervento sbloccheremo uno dei punti più critici per l’accesso al mare”, ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Zecchinato. L’obiettivo è semplice: rendere più sicuri i flussi e ridurre i tempi di viaggio, sia per chi lavora sia per i turisti.
Un pezzo chiave per migliorare la viabilità verso il mare
L’allargamento della Jesolana fa parte di un piano più ampio per potenziare le strade che collegano l’entroterra al litorale veneziano. Negli ultimi mesi sono stati sbloccati altri progetti importanti, come la Via del Mare e la bretella di Cortellazzo, considerati fondamentali dagli amministratori locali. “È un tassello fondamentale per rafforzare la viabilità verso uno dei poli turistici più importanti della regione”, ha aggiunto Zecchinato. Molti operatori temevano che senza il raddoppio della Sp 42, i benefici delle nuove opere sarebbero stati vanificati dagli ingorghi ancora presenti.
Un progetto condiviso con i Comuni e attento alla sicurezza
La soluzione pensata da Veneto Strade è stata discussa a lungo con i Comuni di Jesolo e Cavallino Treporti. Il nuovo assetto prevede non solo più corsie, ma anche interventi per proteggere pedoni e ciclisti, con marciapiedi protetti e percorsi dedicati. In particolare, sul ponte del Sile arriverà una passerella ciclopedonale a sbalzo, una novità pensata per favorire la mobilità sostenibile anche nei momenti di maggiore afflusso. “L’accesso va affrontato con una visione d’insieme che metta in sicurezza le strade, accorci i tempi di percorrenza e migliori la qualità della vita di residenti e turisti”, ha spiegato Zecchinato.
Collegamenti più veloci con autostrada e tangenziale nord
Il piano non riguarda solo la Jesolana. L’ex assessora e vicepresidente del Veneto, oggi delegata alle Infrastrutture, Elisa De Berti, ha ricordato che il progetto fa parte di una strategia più ampia: “Prevede anche il potenziamento delle uscite del casello di San Donà-Noventa con la terza corsia dell’A4, la riorganizzazione della rotatoria sulla statale 14 a San Donà e il completamento della variante di Caposile”. A Jesolo è previsto anche il completamento della tangenziale nord verso piazza Milano, con un investimento di 50 milioni di euro. I cantieri dovrebbero partire nel 2027. “Le infrastrutture non si annunciano, si studiano”, ha precisato De Berti.
I prossimi passi e quando si vedranno i cantieri
La gara per la progettazione è solo il primo passo concreto. Dopo l’affidamento dei lavori tecnici, servirà trovare i fondi mancanti e completare le autorizzazioni. Secondo la Regione, i lavori potrebbero partire tra fine 2027 e inizio 2028. Nel frattempo, chi vive e lavora qui aspetta con ansia novità. “Finalmente qualcosa si muove – dice un commerciante di via Roma Destra –. Ogni estate il traffico è un vero incubo”. Forse, da allora, le lunghe code verso il mare saranno solo un ricordo.