La vela oceanica italiana sta vivendo un momento storico senza precedenti, con otto velisti italiani che hanno preso il via dalla città portuale di Le Havre per partecipare alla Transat Cafe de l’Or, una delle regate più prestigiose del calendario velico. Questo evento, che affonda le sue radici nella storica Jacques Vabre, rappresenta un traguardo significativo per la vela italiana, che ha visto un incremento nel numero di partecipanti e un’attenzione crescente nel panorama mondiale.
La partecipazione italiana alla regata
La Transat Cafe de l’Or si svolge ogni due anni e richiama i migliori navigatori del globo. In questa edizione, gli otto italiani pronti a sfidare l’Atlantico sono:
- Ambrogio Beccaria a bordo dell’Imoca 60 Allagrande Mapei
- Francesca Clapcich sull’Imoca 60 11th Hour Racing
- Luca Rosetti e Matteo Sericano sul Class 40 Maccaferri Futura
- Andrea Fornaro e Alessandro Torresani sul Class 40 Influence 2
- Pietro Luciani sul Class 40 Les Invincibiles
- Alberto Riva sul Class 40 Ekinox
Questo è un vero e proprio record per la vela oceanica italiana, storicamente caratterizzata da sporadici exploit di navigatori come Giovanni Soldini.
L’importanza del made in Italy
Un aspetto da sottolineare è la presenza di ben cinque Musa 40 tra i Class 40, monotipi interamente realizzati in Italia. Progettati dal duo Guelfi-D’Angeli e costruiti dal cantiere genovese Sangiorgio Marine, questi scafi rappresentano una grande opportunità per il made in Italy nel settore della nautica, dimostrando la qualità e l’innovazione dei cantieri italiani.
Le sfide della regata
La rotta della regata, che dal porto di Le Havre conduce a Fort de France in Martinica, sarà un vero e proprio banco di prova per i partecipanti. Gli equipaggi affronteranno una flotta competitiva composta da:
- 42 Class 40
- 18 Imoca 60
- 10 Ocean Fifty
- 4 maxi Ultim
Ogni classe avrà un percorso diverso, con i Class 40 che percorreranno la rotta più breve, teoricamente di 3.700 miglia, mentre le altre classi affronteranno rotte più lunghe e complesse. Le condizioni meteorologiche non promettono nulla di buono, con venti forti e mare mosso previsti per la partenza.
Ambrogio Beccaria, veterano del gruppo, ha espresso la sua determinazione: “Siamo navigatori d’altura, siamo dei cani sciolti. Se la classe Mini è stata il punto di partenza per molti di noi, oggi ci ritroviamo insieme, ciascuno con la propria barca e il proprio progetto, ma uniti dal desiderio di creare un racconto collettivo.”
La Transat Cafe de l’Or non è solo un’opportunità per misurarsi in mare, ma rappresenta anche un momento di grande visibilità per la vela italiana. I successi passati, come la vittoria di Giovanni Soldini nel 2007 e di Giancarlo Pedote nel 2015, hanno contribuito a costruire una reputazione solida per gli atleti italiani nel panorama velico mondiale.
La partenza da Le Havre, avvenuta alle 14:00, segna l’inizio di una nuova avventura per questi otto rappresentanti della vela italiana. Con il loro coraggio e la loro determinazione, sono pronti a scrivere un nuovo capitolo della storia della vela oceanica nel nostro paese. La competizione sarà dura, ma la passione e la dedizione di questi atleti possono fare la differenza. A tutti loro va il nostro augurio di buon vento e buone manovre, con la speranza che possano portare a casa risultati straordinari.