Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, ha recentemente affrontato le preoccupazioni espresse dai balneari del Poveromo riguardo la manutenzione delle spiagge e il crescente fenomeno dell’erosione costiera. La sua risposta non si limita a difendere le politiche comunali, ma rappresenta un appello diretto agli operatori balneari affinché si facciano carico delle problematiche che affliggono le coste.
Misure già adottate dal Comune
Persiani ha evidenziato che la giunta comunale ha già intrapreso misure significative per il settore balneare, come la delibera del 2024 che ha esteso le concessioni balneari fino al 2033. Questa decisione ha evitato le aste, una soluzione a cui molti comuni italiani sono stati costretti, spesso con conseguenze negative per l’occupazione e la qualità dei servizi. La stabilità delle concessioni è cruciale per consentire ai balneari di pianificare investimenti a lungo termine, essenziali per migliorare le strutture e i servizi.
L’impegno per la manutenzione delle spiagge
In merito al lavarone e all’erosione, il sindaco ha sottolineato che queste problematiche derivano da dinamiche naturali, non da scelte politiche. Il Comune di Massa, attraverso Asmiu, ha investito ingenti risorse per la manutenzione delle spiagge. Negli ultimi anni, sono state raccolte 1.400 tonnellate di lavarone, dimostrando un impegno costante. Dopo le alluvioni, Asmiu ha condotto operazioni di rimozione del legname di grandi dimensioni, operando in diverse località, tra cui Partaccia e Montignoso.
Le operazioni di raccolta del materiale rimosso sono state effettuate in vari siti, come:
- Partaccia
- Zona Bagno Marchini
- Varco Bagno Maloa
Sebbene molti di questi siti siano stati bonificati, le operazioni sono ancora in corso in alcune aree, come “Essenza” e “Trabucco”. Il sindaco ha anche menzionato gli interventi di rimozione del materiale abusivo effettuati da Asmiu in date specifiche, come il 26 giugno 2021 e il 24 luglio 2023.
Invito alla collaborazione
Persiani ha annunciato che, a partire da domani, sono previsti ritiri giornalieri per il materiale raccolto. Tuttavia, questo servizio comporta costi elevati per il Comune, che lo scorso anno ha speso quasi un milione di euro per la manutenzione delle spiagge. Nonostante gli sforzi per coinvolgere economicamente gli operatori balneari, i risultati sono stati deludenti. Il sindaco ha quindi invitato i balneari a contribuire, sia economicamente che in termini di responsabilità, per affrontare l’erosione e la manutenzione delle spiagge.
La questione dell’erosione costiera richiede interventi strutturali e un approccio collaborativo. Persiani ha messo in evidenza come altri territori, che sembrano più curati, abbiano visto i privati attivarsi per il bene della comunità. Questo è un chiaro invito agli operatori balneari di Massa a compiere un passo avanti, non solo per tutelare i propri interessi, ma anche per contribuire al bene comune.
La situazione delle spiagge di Massa è critica e richiede un approccio collettivo. L’erosione, aggravata dai cambiamenti climatici, non può essere affrontata solo con interventi sporadici. È fondamentale che i balneari riconoscano il loro ruolo e la loro responsabilità, contribuendo attivamente alla manutenzione delle spiagge e alla salvaguardia del patrimonio naturale. Le spiagge non sono solo una risorsa economica per il turismo, ma anche essenziali per l’ecosistema locale e la qualità della vita dei cittadini. La sfida dell’erosione costiera coinvolge direttamente l’economia, la comunità e la sostenibilità futura della zona.