Una situazione di emergenza ha colpito la comunità di Pesaro, in particolare i turisti che affollano il suo litorale. Il rinvenimento di un ordigno bellico sulla spiaggia, in un tratto di costa tra il Camping Panorama e la frazione di Fiorenzuola di Focara, ha portato all’emanazione di un’ordinanza da parte del Comune di Pesaro, creando preoccupazione tra residenti e bagnanti.
Dettagli dell’ordinanza
L’ordinanza n. 1648, firmata dal sindaco Andrea Biancani e dall’assessora alla Sicurezza, Sara Mengucci, stabilisce un divieto di accesso a un raggio di 200 metri dall’ordigno. Questo divieto è valido sia a piedi che con qualsiasi mezzo, ed è stato implementato per garantire la sicurezza pubblica e tutelare la navigazione. La Capitaneria di Porto-Guardia Costiera ha emesso una prima ordinanza (n. 41745), che è stata poi integrata dal Comune, evidenziando la collaborazione tra le autorità per affrontare questa emergenza.
La situazione attuale
Il divieto rimarrà in vigore fino al completamento delle operazioni di bonifica dell’ordigno, la cui natura è ancora in fase di accertamento. Le autorità locali hanno espresso l’intento di riaprire la spiaggia il prima possibile, sottolineando che il tratto di costa mappato (Lat. 43° 56,811’ N – Long. 012° 50,613’ E) è uno dei luoghi più suggestivi della zona, apprezzato per le sue calette nascoste e la bellezza naturale. Tuttavia, la sicurezza dei cittadini e dei turisti resta la priorità.
Come è avvenuto il ritrovamento
Il ritrovamento dell’ordigno è avvenuto lunedì scorso, quando un bagnante in paddle surf ha notato un oggetto sospetto tra i sassi. Ha immediatamente allertato i soccorsi, portando all’intervento della Capitaneria, la quale ha confermato che si trattava probabilmente di un residuato bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. Questo tipo di scoperta non è raro nelle zone costiere italiane, dove molti ordigni della guerra sono stati sepolti o affondati e rimangono a rischio di essere rinvenuti da bagnanti o pescatori.
Operazioni di bonifica
Le operazioni di bonifica di ordigni bellici richiedono competenze specifiche e possono richiedere tempo. Gli artificieri dell’Esercito sono attesi per accertare la natura dell’ordigno e stabilire il metodo migliore per disinnescarlo o rimuoverlo. Fino a quel momento, l’area sarà sorvegliata e ogni attività in mare, come la pesca o l’uso di piccole imbarcazioni, sarà sospesa. Questo rappresenta un impatto significativo non solo per i turisti, ma anche per gli operatori economici locali che dipendono dal flusso di visitatori estivi.
Il sindaco Biancani e l’assessora Mengucci hanno già contattato gli enti competenti per accelerare i tempi di intervento, auspicando che la situazione possa risolversi entro una decina di giorni. “L’obiettivo è quello di poter riaprire la spiaggia in sicurezza il prima possibile”, hanno affermato, evidenziando l’importanza di agire con rapidità ma anche con la massima cautela.
La comunità di Pesaro e i visitatori sono ora chiamati a collaborare con le autorità competenti, mantenendo la calma e seguendo le indicazioni fornite. Con l’arrivo degli artificieri e l’attuazione delle misure necessarie, si spera che la situazione possa risolversi rapidamente, restituendo ai cittadini e ai turisti la possibilità di godere di questo angolo di paradiso marchigiano.