Rimini punta in alto: una maxi arena da 40mila posti vista mare per i grandi della musica

Rimini, 11 gennaio 2026 – Rimini vuole entrare nel giro delle grandi capitali dei concerti in Italia. L’idea è di costruire una maxi arena da oltre 40mila posti. Il progetto è ancora agli inizi, ma fonti di Palazzo Garampi lo hanno confermato oggi. Nel frattempo, la città si prepara ad accogliere Vasco Rossi e Achille Lauro allo stadio Romeo Neri nelle prossime settimane. Il Comune spiega chiaramente il traguardo: “Vogliamo riportare Rimini tra le tappe dei grandi tour internazionali e offrire un’alternativa al Campovolo di Reggio Emilia”.

Rimini sogna un’arena da 40mila posti, pronta a sfidare Campovolo

L’idea nasce da un fatto semplice: negli ultimi anni la Riviera ha perso diverse occasioni importanti. “Se avessimo avuto una struttura del genere, forse Bruce Springsteen avrebbe scelto Rimini invece di Ferrara”, racconta un funzionario comunale. Il modello da cui si prende spunto è il Campovolo di Reggio Emilia, che dal 1997, con il concerto degli U2, è diventato un punto di riferimento per i grandi eventi live in Italia. A Rimini, però, si pensa a qualcosa di un po’ più contenuto: una capienza di poco più di 40mila persone, senza puntare ai numeri da record del Campovolo.

Vasco torna a Rimini: un successo che fa rumore anche sul portafoglio

Il ritorno di Vasco Rossi nel 2023 è stato un vero test per la città. Secondo i dati del Comune, l’indotto generato da quel concerto si aggira tra i 2,5 e i 4 milioni di euro. Non solo hotel al completo, ma anche centinaia di persone impegnate nell’organizzazione e un boom per ristoranti, trasporti e altri servizi locali. “Un evento così grande – spiegano dal Comune – porta visibilità a livello nazionale e internazionale, ma soprattutto fa girare l’economia sul territorio”. Insomma, non è solo musica, ma un volano concreto per Rimini.

Dove costruire l’arena? Tra nord e sud si cerca l’area giusta

Trovare lo spazio giusto non è facile. “Ci servono aree ampie, con parcheggi grandi e collegamenti comodi sia per chi arriva in auto sia con i mezzi pubblici”, dice l’assessore ai Lavori pubblici. Al momento ci sono due opzioni sul tavolo: una zona a Rimini nord e un’altra a sud della città. Entrambe le aree sono inutilizzate e avrebbero bisogno di lavori importanti. “Siamo ancora alle prime valutazioni”, precisa il sindaco Jamil Sadegholvaad. Nei prossimi mesi si capirà se il progetto prenderà davvero forma, coinvolgendo operatori turistici, categorie economiche e cittadini.

Nuove strutture in arrivo: Rds Stadium e il futuro Cupolone

Nel frattempo, la città non resta a guardare e punta a rafforzare l’offerta per gli eventi al chiuso. Dal 2027 tornerà in funzione l’Rds Stadium: dopo la ristrutturazione, sarà la nuova casa della danza sportiva, ma continuerà anche a ospitare concerti fino a 5mila spettatori. Nel 2028 invece è previsto il debutto del Cupolone, una maxi arena coperta da 20mila posti all’interno della Fiera di Rimini. “Con queste strutture – osserva un operatore del settore – Rimini potrà giocarsela con le grandi città italiane per i grandi eventi live”.

Prossimi passi: entusiasmo ma anche sfide da affrontare

Per ora, nessuna decisione definitiva. Ma tra chi lavora nel settore si respira un certo entusiasmo. “Un’arena da 40mila posti cambierebbe davvero la faccia della città”, confida un albergatore sul lungomare. Restano però questioni importanti da risolvere: viabilità, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Solo quando questi nodi saranno sciolti, e se il progetto supererà i controlli tecnici ed economici, Rimini potrà davvero pensare al suo Campovolo vista mare. Intanto, la Riviera si prepara a un’altra estate di musica e grandi nomi, con la speranza che presto anche qui la mappa dei tour internazionali segni il suo nome in rosso.

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