Palermo, 9 dicembre 2025 – Con l’ufficializzazione dell’aggiudicazione, il Parco a mare dello Sperone entra finalmente nel vivo. Dopo anni di attesa, parte la fase operativa che segna l’avvio concreto della tanto attesa riqualificazione della Costa Sud di Palermo, una delle zone più trascurate della città. La notizia è arrivata in mattinata dal Comune, che ha affidato i lavori alla Nico srl, in collaborazione con la European Construction Company spa. Proprio questa ultima è già impegnata nel cantiere del nuovo porticciolo della Bandita, il cui progetto esecutivo è stato sbloccato solo di recente, dopo una lunga battaglia giudiziaria.
12,7 milioni per ridare il mare ai palermitani
Il progetto del Parco a mare dello Sperone vale in tutto 12,7 milioni di euro e prevede la realizzazione di un grande spazio verde affacciato sul mare. Gli uffici tecnici comunali spiegano che qui nasceranno aree sportive, percorsi pedonali, servizi e spazi per incontrarsi. L’idea è restituire ai cittadini non solo un nuovo polmone verde, ma anche un luogo dove ritrovarsi e riconoscersi. “È un pezzo importante della rigenerazione del litorale”, dicono dal Comune, sottolineando come il progetto favorisca la socialità e il contatto diretto con il mare.
Ora si lavora alla progettazione esecutiva, una fase chiave per controllare che tutto sia tecnicamente fattibile e pronto per il cantiere. Solo dopo questo passaggio si potrà dare il via ai lavori veri e propri. “Siamo finalmente a un punto di svolta”, ha detto un tecnico comunale presente alla riunione di stamattina a Palazzo delle Aquile. “Dopo anni di ritardi e rinvii, ora ci sono le condizioni per andare avanti”.
Via libera alla pista ciclabile su via Messina Marine
In contemporanea al parco, è arrivato il via libera anche alla pista ciclabile di via Messina Marine, pensata per collegare in modo sostenibile la città al mare. Il progetto, già inserito nel piano della mobilità urbana, prevede un percorso lungo uno degli assi principali della zona sud. A darne notizia è stato il consigliere comunale di Forza Italia, Pasquale Terrani, che segue da anni la rinascita del litorale.
“Continua la rinascita della Costa Sud”, ha detto Terrani davanti agli uffici tecnici. “Il Parco a Mare dello Sperone, il porticciolo della Bandita e la mobilità dolce sono progetti che puntano tutti a un unico obiettivo: restituire ai palermitani i 7 chilometri di costa”. E ancora: “L’amministrazione Lagalla e il Consiglio comunale stanno lavorando con impegno per fare della Costa Sud una nuova parte centrale della città. Io ci metto la faccia da oltre 40 anni, dalla zona di Sant’Erasmo fino ad Acqua dei Corsari, e non mi fermerò finché ogni progetto non diventerà realtà”.
Un percorso lungo e tortuoso
La storia del litorale sud di Palermo è fatta di decenni di abbandono e promesse non mantenute. Solo negli ultimi mesi, dopo una serie di ricorsi che avevano bloccato gli appalti, soprattutto quello del porticciolo della Bandita, qualcosa si è mosso. La European Construction Company spa, già al lavoro su altri cantieri in città, ha ottenuto anche l’incarico per il parco dello Sperone.
Secondo le prime stime degli uffici comunali, i lavori potrebbero partire entro la prossima primavera. “Ci sono ancora alcuni passaggi tecnici da completare”, spiega un funzionario dei Lavori pubblici, “ma questa volta i tempi dovrebbero essere rispettati”.
La sfida: restituire la Costa Sud ai cittadini
Per chi vive nello Sperone e nelle zone vicine, via Messina Marine compresa, questa è una notizia che aspettavano da tempo. Nei bar della zona stamattina si commentava con un misto di speranza e prudenza. “Speriamo che sia davvero la volta buona”, confida un commerciante che lavora sul lungomare da più di vent’anni. Ora la vera sfida sarà garantire che ogni metro di costa venga davvero recuperato e messo a disposizione di tutti.
“Vigileremo finché ogni pezzo di costa non tornerà a essere vissuto e amato”, ha ribadito Terrani. Solo allora – tra nuove piste ciclabili, parchi pubblici e porticcioli – la Costa Sud potrà davvero cambiare volto. E Palermo potrà finalmente riconciliarsi con il suo mare.