Nel cuore dell’estate, quando la popolazione di Roaschia, un piccolo comune montano della provincia di Cuneo, cresce esponenzialmente passando da circa cento a mille abitanti, si inaugura un’iniziativa che punta a trasformare questo borgo in un polo di attrazione per gli appassionati di outdoor. La nuova vita di Roaschia inizia con l’apertura del bar ristorante Dragonera, situato al civico 4 di via Circonvallazione. Questo locale è il risultato di un’importante ristrutturazione che ha visto il Comune investire quasi 600 mila euro, per realizzare una struttura “chiavi in mano”, che aspira a diventare un punto di riferimento non solo in estate, ma per tutto l’anno.
Il progetto del Dragonera
Il Dragonera non è un semplice bar ristorante; è un progetto ambizioso voluto dal sindaco Bruno Viale, che ha sempre creduto nella capacità del suo comune di attirare turisti e residenti, grazie a un’offerta diversificata e di qualità. In questo contesto, l’architetto Dario Castellino ha avuto il compito di ridisegnare gli spazi, rendendoli accoglienti e funzionali. «Il locale dispone dell’attrezzatura necessaria per un’attività di ristorazione a 360 gradi», afferma Viale, sottolineando l’importanza della creatività e della forza lavoro che i gestori, i fratelli Curto, porteranno con sé.
I gestori e la loro esperienza
Paola e Andrea Curto, gli unici partecipanti al bando per la gestione del Dragonera, provengono da una realtà simile a Gaiola, dove gestiscono un rinomato home restaurant, il Mulino delle Ortensie. La loro esperienza e il loro entusiasmo hanno colpito l’amministrazione comunale, che ha visto in loro i partner ideali per dare vita a questa nuova avventura gastronomica. «Non capita spesso di trovare un comune così propositivo, con una visione chiara e ambiziosa», racconta Paola, che ha un passato come designer e cantante, ma oggi si dedica con passione alla cucina. Con l’apertura del Dragonera, già tre matrimoni sono stati prenotati per il 2026, segno dell’interesse che il locale sta suscitando.
La proposta culinaria e l’inaugurazione
La proposta culinaria del ristorante seguirà il filone gourmet accessibile, con ricette locali rivisitate e l’utilizzo di prodotti freschi e a chilometro zero. La qualità e l’attenzione per il territorio sono elementi imprescindibili per i Curto, che intendono portare nel piatto il meglio delle tradizioni culinarie locali, contribuendo così a valorizzare le risorse del territorio. L’inaugurazione ufficiale del Dragonera è prevista per mercoledì alle 18, con prenotazioni aperte tramite il numero 392/4242032.
Roaschia come capitale dell’outdoor
Ma il Dragonera è solo una parte di un progetto più ampio. Il Comune di Roaschia intende trasformare il paese in una capitale dell’outdoor, sulla scia di Finale Ligure, famosa per le sue attività sportive all’aria aperta. A pochi passi dal ristorante, un nuovo parcheggio da trenta posti verrà realizzato per facilitare l’accesso degli escursionisti. Roaschia vanta infatti 63 chilometri di sentieri, ideali per chi ama camminare e scoprire la natura. Inoltre, è in fase di sviluppo un ride center, il Ciapelaruta, che sorgerà in una cava di calcare dismessa, offrendo ai mountain biker un’ulteriore opportunità per praticare il loro sport preferito.
La trasformazione di Roaschia rappresenta un esempio di come anche i piccoli comuni possano ambire a diventare mete di turismo sostenibile e attrattive per gli sportivi. L’integrazione di servizi come il Dragonera, insieme alle bellezze naturali che circondano il paese, può rappresentare un volano per l’economia locale, creando nuovi posti di lavoro e incentivando la comunità a rimanere attiva durante tutto l’anno. La sfida è lanciata e Roaschia è pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia, facendo leva su collaborazione, creatività e una visione condivisa del futuro.