Roberto Petri lancia una nuova agenda di incontri per il futuro dei porti sardi

Cagliari, 3 febbraio 2026 – Il presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha scelto la Sardegna come prima tappa del suo giro istituzionale. Oggi a Cagliari ha incontrato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà. Un incontro voluto per “toccare con mano le realtà dei porti italiani”, ha spiegato Petri, partendo proprio da una regione che più di altre conosce le sfide e le opportunità legate all’insularità.

Porti sardi sotto pressione: il nodo ETS

La visita si è snodata tra il porto di Cagliari e la sede dell’AdSP, dove si sono messi sul tavolo i problemi più urgenti della portualità sarda. Al centro c’è l’ETS (Emission Trading System), che dal 1° gennaio è pienamente operativo. La normativa europea obbliga le compagnie di navigazione a coprire tutte le emissioni con quote di carbonio. Questo ha già fatto lievitare il costo del trasporto marittimo. Bagalà avverte: “Non rischia di pagare solo la logistica, ma anche il consumatore finale”. Un effetto domino che potrebbe pesare sull’economia regionale.

Il presidente dell’AdSP ha messo in guardia su un rischio serio: la combinazione tra l’ETS e la condizione di isola della Sardegna potrebbe far perdere terreno ai porti locali. “Il pericolo – ha detto – è che il traffico navale si sposti verso porti extra UE, soprattutto lungo la sponda sud del Mediterraneo, dove i costi sono più bassi”. Un campanello d’allarme che Petri ha condiviso, promettendo di portare la questione nei “giusti tavoli istituzionali nazionali” e sostenere l’azione dell’AdSP.

Cantieri aperti e soldi del PNRR

Ma non è solo sfida e difficoltà. L’incontro è servito anche per fare il punto sui cantieri aperti nei porti sardi. Bagalà ha parlato dei lavori in corso: dal Terminal Ro-Ro di Cagliari al Centro Servizi di Oristano, passando per l’Antemurale di Porto Torres e il dragaggio del porto di Olbia. Tutti interventi che devono essere portati avanti con i fondi del PNRR, “da usare con attenzione e trasparenza”, ha sottolineato il presidente.

Un capitolo importante riguarda la transizione ecologica. Tra i progetti in campo, il sistema di Cold Ironing per alimentare elettricamente le navi in sosta e il “Millepiedi”, un’idea per produrre energia pulita dal movimento delle onde. Soluzioni pensate per rispondere alle nuove regole europee e alle richieste del mercato.

Sguardo al futuro: più traffici e nuovi settori

Per il futuro, l’AdSP punta a rafforzare le proprie conoscenze con studi economici sul tessuto produttivo locale e analisi geopolitiche sui mercati globali. L’obiettivo è chiaro: attirare nuovi traffici, soprattutto quello dei contenitori, e dare slancio ai settori già presenti.

C’è poi un occhio di riguardo per la cantieristica nautica da diporto, un settore in crescita che conta quasi 5 mila yacht che ogni anno navigano lungo le coste sarde. L’intenzione è favorire l’arrivo di nuove attività di refitting e refurbishing nelle aree portuali gestite dall’AdSP. “Vogliamo allargare un mercato già importante”, ha spiegato Bagalà, “e creare nuove occasioni di lavoro”.

Crocieristica, non solo estate

Altro tema caldo è la crocieristica, con una strategia pensata per spingere il settore del lusso e le esperienze legate alla cultura e al cibo. Un modo per far crescere il mercato anche nei mesi di bassa stagione, soprattutto nei porti attrezzati per navi di piccole e medie dimensioni.

Bagalà ha ringraziato Petri per aver scelto la Sardegna come prima tappa: “Ci fa molto piacere. È stata una giornata utile per rafforzare il lavoro comune tra i porti italiani e per riportare al centro il tema del trasporto marittimo”. Petri ha risposto con la stessa voglia di collaborazione: “Ho dato la mia parola che faremo tutto il possibile per sostenere l’AdSP”.

L’incontro si è chiuso nel primo pomeriggio, tra strette di mano e la promessa di lavorare insieme per rilanciare la competitività dei porti italiani nel Mediterraneo. Alle spalle, le banchine di Cagliari illuminate da un sole ancora tiepido, simbolo di una stagione che, nei progetti, punta a far rinascere la Sardegna.

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