Rockport Marine svela il suo esclusivo yacht a vela da 29 metri, Project Ouzel

Rockport, Maine, 13 novembre 2025 – Nei giorni scorsi, Rockport Marine ha varato la nuova Project Ouzel, una barca a vela su misura di 29 metri pronta a cambiare il volto della cantieristica americana. La cerimonia si è svolta all’alba sulle coste del Maine, con i proprietari – velisti navigati già armatori di una Baltic Yachts da 20 metri – e una squadra tecnica internazionale a seguire l’evento. L’obiettivo? “Costruire una barca confortevole, adatta a lunghe traversate e con prestazioni di alto livello”, hanno spiegato i committenti.

Tradizione e innovazione: un mix vincente

La Project Ouzel è frutto della collaborazione tra il cantiere americano, lo studio Langan Design e la società di gestione progetto MCM Newport. L’imbarcazione, lunga quasi trenta metri, combina legni tradizionali come Douglas Fir e Western Red Cedar, lavorati a freddo, con una struttura in fibra di carbonio e un ponte realizzato in sandwich di compensato e vetroresina. Questa scelta ha permesso di alleggerire la barca e aumentare lo spazio interno, evitando i pesanti telai tipici delle barche in legno classiche.

Peter Wilson, presidente di MCM Newport, non ha dubbi: “C’è chi pensa che negli Stati Uniti non si costruiscano più barche di questo livello. Ma quando il mondo vedrà cosa abbiamo fatto a Rockport Marine, capirà che possiamo stare alla pari – e forse anche meglio – dei migliori cantieri europei”.

Aspetto classico, anima moderna

A prima vista, la Project Ouzel ricorda le grandi barche d’epoca: linee pronunciate, tuga bassa, ampi sbalzi a prua e poppa. Ma sotto questa veste classica si nasconde una barca studiata per le prestazioni. Il progetto include un rig moderno, un timone a grande rapporto d’aspetto e una chiglia all’avanguardia. Tutto pensato per garantire agilità e velocità anche in condizioni difficili. Wilson l’ha definita “un lupo travestito da agnello”, sottolineando come riesca a unire eleganza e potenza.

Interni firmati Mark Whiteley: eleganza e funzionalità

Gli interni sono opera dello studio inglese Mark Whiteley Design, noto per yacht come Aquarius (56 metri) e Audrey the First (36,4 metri). Le immagini diffuse mostrano spazi luminosi, semplici ma curati: pareti in legno chiaro, grandi oblò, mobili in mogano. Un equilibrio tra stile moderno e richiami alla tradizione nautica, pensato per garantire comfort nelle lunghe navigazioni e praticità a bordo.

Autonomia e tecnologia per navigare lontano

Sul piano tecnico, la Project Ouzel monta un motore conforme agli standard ambientali EPA Tier-3 e un sistema idraulico all’avanguardia. Secondo il cantiere, la barca può coprire oltre 1.000 miglia nautiche a motore, mantenendo velocità superiori ai 10 nodi. Un’autonomia che permette traversate oceaniche senza frequenti soste per rifornimenti.

Tra esplorazioni e regate, il futuro della barca

I proprietari hanno già annunciato che useranno la barca per esplorazioni costiere e crociere a lungo raggio. Non escludono qualche regata nei prossimi anni, anche se – hanno confidato durante il varo – “l’obiettivo principale resta navigare in sicurezza e con piacere”. Il debutto ufficiale in mare aperto è previsto nelle prossime settimane, dopo i test meccanici e di sistema previsti dal cantiere.

Il varo di Project Ouzel segna il ritorno della cantieristica americana nel panorama internazionale delle grandi barche a vela su misura. Un segnale chiaro: sulle coste del Maine, la tradizione artigianale sa ancora dialogare con la tecnologia moderna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser