Londra, 26 novembre 2025 – Lydia Mullan, direttrice di SAIL Magazine, ha conquistato il titolo di Young Journalist of the Year assegnato dalla Yachting Journalists’ Association (YJA). Il premio le è stato consegnato lunedì, durante la cerimonia al Watermen’s Hall di Londra. Mullan, che collabora con la storica rivista nautica dal 2018, è stata premiata per il suo articolo “A Eulogy for Alliance”. Un racconto in prima persona del naufragio della J/122 Alliance durante la Newport-Bermuda Race e del salvataggio dell’equipaggio.
Un racconto dal largo che scuote la vela
Il pezzo vincente, uscito qualche mese fa su SAIL, racconta le ore concitate a oltre duecento miglia dalla costa, quando l’Alliance ha urtato un oggetto sconosciuto. “Non è stato solo un resoconto dettagliato – ha detto Katy Stickland, presidente della YJA – ma una riflessione sincera sull’impatto emotivo e mentale della perdita in mare”. L’articolo ha acceso un dibattito nella comunità velica americana sulla sicurezza in regata e sulle procedure d’emergenza, soprattutto dopo che tre barche sono andate perse nell’edizione 2024 della Newport-Bermuda.
Tra regate e parole, la carriera di Mullan
Classe 1992, Mullan è entrata in redazione otto anni fa. Prima di diventare direttrice di SAIL Magazine pochi mesi fa, ha lavorato a fianco di tre caporedattori diversi. Nel suo curriculum spiccano due premi come miglior saggista d’avventura dell’anno, assegnati da Boating Writers International, e l’incarico di commentatrice per la Transpac 2025 e la Marblehead-Halifax Race. Nel 2024 ha completato il percorso formativo del Magenta Project, dedicato a promuovere le donne nella vela.
“Ricevere questo premio come giovane giornalista è un onore enorme – ha detto Mullan durante la cerimonia –. Ho imparato tanto dai miei mentori e colleghi. Ricevere un riconoscimento dai miei pari nel giornalismo nautico significa davvero molto”.
Le finaliste e le loro storie di mare
Tra le altre candidate c’erano Annie Means, attiva su temi ambientali e di equità con la newsletter Maritime Mosaics; Loretta Rodriguez, che racconta la vita in mare con immagini e video per lo Scaramouche Sailing Trust; Freya Terry, autrice del blog She Sails, dove parla delle sfide da velista donna; Jazz Turner, prima donna e prima persona disabile a fare il giro in solitaria e senza scalo di Regno Unito e Irlanda, impresa documentata per sostenere il progetto Sailability.
Mentoring: investire sui giovani giornalisti
Durante la serata la YJA ha lanciato anche un nuovo programma di mentoring per giovani giornalisti marittimi. Le iscrizioni sono aperte sia per chi vuole essere seguito, sia per chi desidera offrire la propria esperienza. “Dobbiamo mantenere intatta l’autenticità e la fiducia nel giornalismo nautico – ha sottolineato Stickland – e passare il testimone alle nuove generazioni. Il mentoring è lo strumento giusto per assicurare continuità e crescita”.
Anche Mullan ha ricordato quanto le sia stato importante il sostegno di insegnanti e colleghi: “Senza i miei mentori non sarei la scrittrice – e la persona – che sono oggi. So quanto può cambiare la vita di un giovane”.
Il giornalismo nautico guarda avanti
Il premio, sponsorizzato da Future – editore di testate come Practical Boat Owner, Yachting World, Yachting Monthly e Motor Boat and Yachting – e dal marchio di abbigliamento tecnico Henri-Lloyd, conferma la vitalità del settore. Per chi vuole partecipare al programma di mentoring o avere informazioni, basta visitare il sito della YJA o scrivere a Katy Stickland all’indirizzo chair@yja.world.
La serata a Londra ha mostrato un giornalismo nautico in fermento, con nuove voci e un’attenzione sempre più forte alla sicurezza in mare. E Lydia Mullan, con la sua penna e l’esperienza vissuta tra le onde, è ormai uno dei volti più noti di questo mondo.