Auckland, 14 febbraio 2026 – Due velisti sono stati portati in ospedale in condizioni stabili dopo una collisione tra le barche di Nuova Zelanda e Francia durante la prima giornata del New Zealand Sail Grand Prix, sulle acque di Auckland. L’incidente, avvenuto all’inizio della terza regata, ha costretto gli organizzatori a cancellare il resto delle gare di sabato e a escludere entrambe le squadre dalle competizioni di domenica, a causa dei danni alle imbarcazioni.
Collisione improvvisa tra Nuova Zelanda e Francia: due feriti, regate fermate
Secondo quanto comunicato da SailGP, l’impatto è avvenuto poco dopo le 15 locali, quando il team neozelandese avrebbe “perso il controllo e virato bruscamente davanti alla barca francese”. Gli organizzatori hanno definito l’incidente “catastrofico”. Subito sono intervenuti i soccorsi: un membro dell’equipaggio neozelandese e uno di quello francese sono stati portati all’ospedale di Auckland per controlli. Entrambi sono ora in condizioni stabili, confermano fonti mediche.
“È successo tutto così in fretta – nella mia testa è ancora confuso, non ho ancora visto le immagini né parlato con gli arbitri”, ha raccontato Quentin Delapierre, timoniere della Francia, ai cronisti nel tardo pomeriggio. “Credo che entrambe le squadre stiano bene. Voglio mandare un pensiero al team neozelandese e ai miei compagni: è stato difficile per tutti. Sono sicuro che troveremo modi per evitare che succeda di nuovo”.
Incidenti e conseguenze in classifica
Non è la prima volta che la squadra neozelandese finisce coinvolta in un incidente quest’anno. Già a Perth, a gennaio, i Black Foils avevano urtato la barca svizzera, sollevando dubbi sulla sicurezza e sulle regole di gara. Ad Auckland, dopo aver vinto la seconda regata e conquistato la vetta provvisoria, i neozelandesi sono stati penalizzati con otto punti per la collisione con la Francia. Una multa che li fa scivolare indietro e complica il loro cammino nel campionato.
La sospensione delle terza e quarta regata è arrivata pochi minuti dopo l’incidente. “La sicurezza degli atleti viene prima di tutto”, hanno spiegato da SailGP, sottolineando che i danni alle barche impediscono a Nuova Zelanda e Francia di correre domenica.
Reazioni dal paddock e cambiamenti nel programma
Nel paddock si respira un clima teso ma anche di solidarietà. I tecnici delle altre squadre si sono avvicinati ai box dei due team coinvolti per sincerarsi delle condizioni dei colleghi. “Quando succedono cose così, ti ricordi che siamo tutti sulla stessa barca – proprio nel senso letterale”, ha detto un membro del team britannico, che ha preferito restare anonimo.
I campioni in carica della Gran Bretagna, vincitori dell’evento di gennaio, hanno chiuso all’undicesimo posto la prima regata di Auckland, ma si sono riscattati con un secondo posto nella seconda manche. La classifica resta aperta, anche se l’assenza forzata di due protagonisti potrebbe cambiare gli equilibri.
Gli organizzatori hanno inoltre anticipato la partenza delle regate di domenica alle 10 del mattino locali, per evitare il peggioramento del tempo nel pomeriggio. Una scelta fatta “per garantire la sicurezza di tutti”, ha spiegato il direttore di gara.
Sicurezza al centro dell’attenzione: si aspetta la verità
L’incidente riapre il dibattito sulla sicurezza nelle gare veliche ad alta velocità. Le indagini sulle cause sono ancora in corso: “Solo dopo aver visto i dati e ascoltato gli equipaggi capiremo cosa è successo davvero”, ha detto un portavoce di SailGP.
Intanto, la comunità velica e il pubblico di Auckland aspettano aggiornamenti sulle condizioni dei due velisti feriti. La speranza, condivisa da tutti, è che possano tornare presto in acqua e che simili episodi restino un caso isolato.