Trapani, 13 novembre 2025 – Dal 21 novembre il Complesso Monumentale San Domenico di Trapani ospiterà la mostra fotografica “Mare di Sicilia e Tunisia, da una costa all’altra”. È un progetto nato dal gemellaggio tra l’associazione trapanese “I Colori della Vita” e quella tunisina “Didon & Enée”. Dopo essere stata esposta nella Medina di Tunisi, la mostra sbarca in Sicilia per raccontare, attraverso dieci sguardi d’autore, i legami profondi che uniscono le due sponde del Canale di Sicilia. Un’iniziativa che, come spiegano gli organizzatori, vuole rafforzare il dialogo culturale tra le comunità di Trapani e Tunisi, riscoprendo storie e legami che attraversano il Mediterraneo.
Un ponte di immagini tra Sicilia e Tunisia
La mostra, realizzata con l’aiuto dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, offre un percorso visivo che mette a confronto paesaggi, comunità e porti delle due coste. Le dieci fotografie, scelte tra lavori di autori italiani e tunisini, non raccontano solo la bellezza dei luoghi, ma anche la vita di chi abita sulle rive opposte del mare. “Ogni immagine è un ponte invisibile”, spiega Paolo Rizzo, presidente de “I Colori della Vita” e promotore dell’iniziativa. “Vogliamo far vedere come la fotografia possa diventare uno strumento per condividere memoria, umanità e bellezza, oltre ogni confine”.
Collaborazioni che guardano al futuro
Questa mostra si inserisce in una serie di collaborazioni tra associazioni e istituzioni culturali locali. Rizzo annuncia che il progetto andrà avanti anche nel 2026 con un nuovo capitolo dedicato alla “terra”, segno di una volontà condivisa di rafforzare i legami tra Sicilia e Tunisia. “Questa è solo la prima tappa di un percorso che ci porterà a esplorare altri temi comuni”, confida il promotore. Il sostegno del Comune di Trapani e di molte realtà associative locali dimostra l’interesse crescente per iniziative che favoriscono l’incontro tra culture diverse.
San Domenico, crocevia di storie e culture
Il Complesso Monumentale San Domenico, nel cuore di Trapani, è un luogo carico di significato scelto per ospitare la mostra. Le sue sale storiche saranno aperte al pubblico dalle 10 alle 18, tutti i giorni fino al 30 novembre. L’ingresso è gratuito. “Abbiamo scelto questo spazio perché rappresenta un punto d’incontro di storie e identità”, spiegano gli organizzatori tunisini. Il riferimento va anche alle antiche rotte marittime che collegavano Trapani alle coste tunisine, trasportando non solo merci ma anche racconti e sogni.
Le associazioni in campo: arte e cultura tra due sponde
“I Colori della Vita”, attiva da anni nel trapanese con corsi, rassegne e progetti collettivi, ha promosso molte iniziative per valorizzare il territorio attraverso l’arte. “Didon & Enée”, nata nel 2025, si dedica a far conoscere la fotografia tunisina in patria e all’estero. La collaborazione tra le due realtà è stata definita “naturale” dagli stessi organizzatori. “Abbiamo scoperto di condividere la stessa visione: la cultura come spazio aperto e inclusivo”, sottolinea una delle curatrici tunisine.
Un invito a guardare oltre
La mostra sarà aperta fino al 30 novembre e si presenta come un’occasione per il pubblico di Trapani – ma anche per chi arriva da fuori città – per riflettere sul ruolo della fotografia come collegamento tra passato e presente. “Non vogliamo solo mostrare immagini belle”, precisa Rizzo, “ma invitare a guardare oltre la superficie, a riconoscere ciò che ci unisce”. In un momento in cui il Mediterraneo è spesso al centro di discussioni complesse, questa iniziativa offre uno spazio di incontro e dialogo.
Per informazioni su orari e attività collaterali, è possibile consultare i canali social delle associazioni o contattare direttamente il Complesso San Domenico.