Roma, con la sua storia millenaria e la sua immensa ricchezza artistica e religiosa, è una delle città più affascinanti del mondo, attirando ogni anno oltre trenta milioni di visitatori. Nel 2025, la Città Eterna rivestirà un’importanza particolare, segnata non solo dalla celebrazione del Giubileo, ma anche da eventi di grande rilievo come l’elezione di Leone XIV e la commemorazione della morte di Papa Francesco. In questo contesto, il Pellegrinaggio delle Sette Chiese, ideato da San Filippo Neri nel XVI secolo, rappresenta un’opportunità unica per esplorare i luoghi più significativi della capitale, lontano dal trambusto turistico.
Il Pellegrinaggio delle Sette Chiese è una delle tradizioni religiose più antiche di Roma e offre un percorso di 25 chilometri che tocca alcune delle basiliche più celebri della città. Questo pellegrinaggio non è solo un’esperienza spirituale, ma anche un modo per scoprire angoli affascinanti di Roma, passeggiando a piedi tra chiese, monumenti e bellezze architettoniche. Secondo una recente classifica di GuruWalk, Roma è stata riconosciuta come la città più percorribile al mondo, descritta come un “museo a cielo aperto”.
Basilica di San Pietro
Il punto di partenza ideale per il pellegrinaggio è la Basilica di San Pietro, che, nonostante le lunghe code, è imperdibile per chi desidera ammirare le opere d’arte che ospita. La scultura della Pietà di Michelangelo e il Baldacchino di Bernini sono solo alcune delle meraviglie che si possono ammirare all’interno di questa basilica iconica. È consigliabile iniziare la visita al mattino presto per poter godere appieno della tranquillità del luogo.
Le tappe del pellegrinaggio
Dopo aver visitato San Pietro, il pellegrinaggio prosegue verso la Basilica di Santa Maria Maggiore, a circa un’ora di cammino. Questo luogo di culto è di fondamentale importanza per la devozione mariana e ospita l’icona bizantina della Salus Populi Romani, protettrice del popolo romano. Il percorso si snoda attraverso il centro di Roma, passando davanti a Castel Sant’Angelo e all’omonimo ponte, affiancato da angeli di pietra, che offre una vista spettacolare sul Tevere.
Continuando il cammino, si attraversa la caratteristica Via dei Coronari, che conduce a Piazza Navona, celebre per la sua Fontana dei Quattro Fiumi, opera di Gian Lorenzo Bernini. Qui, i visitatori possono fermarsi per ammirare l’architettura barocca e l’animato ambiente circostante. Proseguendo, la Fontana di Trevi si erge maestosa, invitando i pellegrini a lanciare una moneta per assicurarsi un ritorno a Roma.
Il viaggio continua poi verso la chiesa di San Lorenzo Fuori le Mura, raggiungibile con una passeggiata di mezz’ora. Questo luogo è di particolare significato poiché sorge sull’antico sito del martirio di San Lorenzo, uno dei santi più venerati della cristianità. Le reliquie del santo sono conservate all’interno di questa basilica, che è stata ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Basilica di Santa Croce e San Giovanni in Laterano
Proseguendo, il pellegrinaggio conduce alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Situata lungo Via Carlo Felice, questa chiesa barocca ospita alcune delle reliquie più famose della cristianità, tra cui il Santo Chiodo e frammenti della Vera Croce, recuperati dalla madre dell’imperatore Costantino, Sant’Elena, durante il suo pellegrinaggio a Gerusalemme. La bellezza della basilica e la sua storia la rendono una tappa imperdibile del percorso.
A questo punto, il pellegrinaggio conduce alla Basilica Papale di San Giovanni in Laterano, famosa per essere la Cattedrale di Roma e la basilica più antica e importante dell’Occidente. Qui, i visitatori possono ammirare le reliquie degli Apostoli Pietro e Paolo, custodite in un magnifico baldacchino gotico sopra l’altare papale, risalente al IV secolo.
Ultime tappe e conclusione
Per chi desidera un momento di tranquillità lontano dal caos cittadino, il tratto fino alla Basilica di San Sebastiano Fuori le Mura è l’ideale. Camminando lungo la Via Appia Antica, si viene accolti da un paesaggio bucolico che invita alla contemplazione. La basilica, sebbene più semplice rispetto alle precedenti, custodisce reliquie di grande importanza, tra cui parte della colonna del martirio di San Sebastiano.
L’ultima tappa del pellegrinaggio è la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, che è la seconda chiesa più grande di Roma. Fondata nel IV secolo, fu ricostruita in stile neoclassico dopo un incendio nel XIX secolo. Il chiostro, risalente al XIII secolo, è un esempio straordinario di arte romanica, con colonne intarsiate a mosaico che raccontano storie antiche.
Se avete organizzato bene la giornata, non dimenticate di concedervi una passeggiata al tramonto lungo le rive del Tevere, con una deviazione verso il suggestivo quartiere di Trastevere, famoso per le sue strade acciottolate e l’atmosfera vivace. Infine, tornando a San Pietro, avrete completato il vostro pellegrinaggio, portando con voi non solo i ricordi di un’esperienza unica, ma anche un profondo senso di spiritualità e connessione con la storia di Roma.