Quy Nhon, 10 gennaio 2026 – Il 2026 potrebbe essere l’anno giusto per scoprire Quy Nhon, una cittadina di mare nel cuore del Vietnam centrale che fino a poco fa era fuori dai circuiti turistici più battuti. Qui, tra l’alba che dipinge il cielo e il ritorno dei pescatori al porto, la vita scorre ancora lenta, seguendo ritmi antichi. Ma qualcosa sta cambiando: nuovi ristoranti, strutture più accoglienti e un interesse crescente tra i viaggiatori più curiosi stanno facendo di questa meta una delle sorprese dell’anno.
Quy Nhon, tra passato e presente: una città che racconta
Quy Nhon non è solo una località sul mare. La sua storia affonda le radici nell’antico regno dei Champa, un popolo che ha lasciato tracce ben visibili sulle colline e tra le risaie dell’entroterra. Le Torri Banh It e le Torri Twin, costruite in mattoni rossi e con forme slanciate contro il cielo, sono ancora oggi un punto di riferimento per chi vuole entrare in contatto con la storia locale. “Qui si respira un’atmosfera diversa, sospesa nel tempo”, racconta Linh, guida turistica del posto, mentre indica i dettagli delle antiche decorazioni.
Durante il periodo coloniale francese, la città ha iniziato a crescere in modo più organizzato. Ma la sua anima legata al mare è rimasta intatta. I mercati pieni di voci e profumi, le barche colorate che dondolano nel porto: tutto racconta una quotidianità semplice, scandita dalle stagioni del mare. Solo negli ultimi anni, con l’arrivo di nuove strutture e una scena gastronomica vivace, Quy Nhon ha cominciato a farsi notare anche fuori dai confini.
Spiagge, templi e mercati: cosa vedere a Quy Nhon
Chi arriva a Quy Nhon si trova davanti a una città che invita a prendere fiato e rallentare. Le sue spiagge, come Ky Co Beach, con la sabbia dorata e l’acqua turchese protetta da scogliere, restano sorprendentemente tranquille anche nei mesi più caldi. Più a sud, il villaggio di Bai Xep regala un’atmosfera sospesa nel tempo: reti stese ad asciugare, pescatori al lavoro sulle barche, bambini che giocano sulla battigia.
Per chi ama la storia, le testimonianze dell’epoca Champa sono imperdibili. Salire sulle torri significa anche godersi panorami ampi sulla campagna e sul mare. “Da qui si vede tutta la baia”, confida un anziano del posto, indicando l’orizzonte.
La natura intorno a Quy Nhon sorprende per la sua varietà. La penisola di Phuong Mai offre dune di sabbia e sentieri panoramici perfetti per chi cerca tranquillità e tramonti spettacolari. Nei mercati della città – come quello di Cho Dam, aperto all’alba – si trovano pesce fresco, frutta tropicale e spezie locali. Passeggiare tra i banchi vuol dire immergersi nei colori e nei profumi della cucina vietnamita.
I sapori di Quy Nhon: una cucina autentica
Una delle ragioni per cui sempre più viaggiatori scelgono Quy Nhon è la sua cucina tipica. Piatti come il banh xeo (crepe di riso ripiene di gamberi e germogli), il bun cha ca (zuppa di noodles con polpette di pesce) o il banh hoi (fogli sottili di riso con erbe fresche) raccontano storie di tradizioni antiche e scambi culturali. “Qui il pesce arriva ogni giorno direttamente dal mare”, spiega Tran, cuoco in un piccolo ristorante vicino al porto. “La differenza si sente”.
I ristoranti più nuovi propongono piatti creativi ma sempre legati alle radici locali. Non mancano le trattorie a gestione familiare dove gustare ricette semplici, tramandate di generazione in generazione.
Come arrivare e muoversi a Quy Nhon
Oggi raggiungere Quy Nhon è più facile che in passato. L’aeroporto di Phu Cat, a circa 30-40 minuti dal centro, ha voli frequenti con le principali città del Vietnam. Al tuo arrivo, taxi e navette ti portano rapidamente in città.
Chi preferisce il treno può scendere alla stazione di Dieu Tri, che collega Quy Nhon a Da Nang, Nha Trang e Ho Chi Minh City. Il viaggio è più lento, ma regala scorci autentici sulla campagna vietnamita. Gli autobus sono l’opzione più economica, con corse giornaliere da varie località del centro-sud.
Una volta in città, si gira senza problemi con taxi, scooter a noleggio o servizi privati. “Qui non c’è fretta”, dice una viaggiatrice incontrata sulla spiaggia al tramonto. “Ogni spostamento diventa parte del viaggio”.
Quy Nhon, con la sua atmosfera autentica e i sapori intensi, si prepara a accogliere chi cerca un Vietnam diverso: meno affollato, più vero. Forse il 2026 sarà finalmente l’anno in cui questa città smetterà di essere un segreto riservato a pochi.