Firenze, 14 febbraio 2026 – Montepulciano è la città più accogliente del mondo, almeno secondo il Traveller Review Award 2026 di Booking.com, che ha appena pubblicato la sua nuova classifica. Un premio che non guarda solo alla bellezza del posto, ma soprattutto alla capacità di chi ci vive di far sentire gli ospiti davvero a casa. Un tema caldo, visto che oggi il rapporto tra turisti e residenti spesso fa discutere.
Montepulciano: dove l’ospitalità fa la differenza
Nel cuore della Toscana meridionale, Montepulciano si è fatta notare per la gentilezza della gente, come confermano le recensioni raccolte da Booking.com nell’ultimo anno. “Qui il turista non è mai solo un cliente”, racconta Francesca, che gestisce un piccolo b&b in via di Gracciano nel Corso. “Ci piace scambiare due parole, suggerire una cantina o un ristorante. È proprio una questione di cultura”. Oltre all’accoglienza, Montepulciano è famosa per il suo Vino Nobile, che ogni stagione richiama migliaia di appassionati tra degustazioni e gite tra i vigneti.
Nella top ten delle città più ospitali ci sono anche luoghi meno conosciuti. Al secondo posto c’è Magong, nelle isole Penghu a largo di Taiwan, apprezzata per le acque limpide e il Tempio Penghu Tianhou. Sul podio anche San Martín de los Andes, in Argentina, con il suo lago Lácar. Più giù in classifica spiccano Harrogate in Inghilterra, famosa per le terme, e Klaipėda in Lituania, con le sue vie storiche piene di sculture e botteghe d’arte.
Le regioni dove sentirsi davvero a casa
Non solo città: il Traveller Review Award 2026 ha messo in fila anche le regioni più accoglienti. Al primo posto c’è Hidalgo, in Messico, con il suo spettacolare canyon Prismas Basalticos. Seguono la selvaggia Terranova e Labrador in Canada e la spagnola Navarra, famosa per la corsa dei tori a Pamplona ma anche per i suoi paesaggi naturali, come i calanchi delle Bardenas Reales e la foresta di Irati.
Tra le regioni europee premiate ci sono la tedesca Sassonia, con città come Dresda, Lipsia e Chemnitz, quest’ultima Capitale europea della cultura nel 2025, l’olandese Overijssel, dove si trova Giethoorn, la “Venezia del Nord”, e l’Epiro in Grecia, meta amata dagli escursionisti grazie ai villaggi Zagorochoria, inseriti nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2023.
Un premio che nasce dalle recensioni di chi viaggia
La classifica di Booking.com si basa su un dato preciso: il rapporto tra il numero di strutture premiate e il totale degli alloggi disponibili in ogni destinazione. “Volevamo mettere in luce quei posti dove l’ospitalità è davvero un’esperienza, non solo una parola”, spiega un portavoce della piattaforma. Le recensioni degli ospiti raccolte tra gennaio e dicembre 2025 hanno pesato molto nella scelta.
Il Traveller Review Award, arrivato all’undicesima edizione, vuole premiare chi sa offrire “un’ospitalità che lascia il segno, con gesti premurosi e incontri calorosi”. Un messaggio importante in un momento in cui in alcune grandi mete europee non mancano le proteste contro il turismo. Eppure, come raccontano molti viaggiatori, sono spesso i piccoli gesti – un consiglio su dove mangiare, una chiacchierata al mercato – a rendere una vacanza indimenticabile.
L’ospitalità che cambia le scelte di viaggio
Secondo Booking.com, la sensazione di essere accolti bene sta diventando sempre più decisiva per chi sceglie dove andare. “I consigli di amici e parenti parlano spesso proprio di questo”, osserva Marco, agente di viaggio a Milano. “Non basta più una bella spiaggia o un monumento: chi parte vuole sentirsi a casa”. Un dato confermato anche dalle recensioni online, dove la parola “ospitalità” compare con sempre maggiore frequenza.
Insomma, la classifica delle città e regioni più accoglienti del 2026 racconta molto di come sta cambiando il turismo nel mondo. E Montepulciano – tra vigneti e sorrisi sinceri – è oggi il simbolo più chiaro di questo nuovo modo di accogliere.