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Honolulu, 23 novembre 2025 – Il vulcano Kilauea, uno dei più attivi del pianeta, continua a eruttare da più di un anno alle Hawaii, lanciando fontane di lava alte centinaia di metri. Scienziati, residenti e turisti restano incollati a questo spettacolo naturale. L’ultima ondata di lava è arrivata nella notte tra il 22 e il 23 novembre, con nuove colate incandescenti che hanno illuminato la caldera e i pendii intorno, come confermato dall’Osservatorio Vulcanologico delle Hawaii.

Fontane di lava che sfidano il cielo: la situazione ora

Fin dalle prime ore del mattino, le immagini dall’osservatorio mostrano getti di magma che si sollevano dal cratere Halemaʻumaʻu, nel cuore del Parco Nazionale dei Vulcani. Le fontane di lava superano i 200 metri di altezza, mentre una colata principale si muove verso sud-est. “La pressione interna è ancora alta, il rischio di nuove fratture è concreto”, spiega il vulcanologo David Phillips, contattato alle 7:30 locali. Le autorità hanno intensificato i controlli lungo la Chain of Craters Road, dopo che alcuni turisti si sono avvicinati troppo alle zone vietate.

Un’eruzione senza tregua: come cambia la vita di chi abita qui

Il Kilauea erutta senza sosta da settembre 2024. Nel frattempo, chi vive nelle comunità vicine – in particolare a Pāhoa e Volcano Village – convive con gas, cenere e il rumore costante delle esplosioni sotterranee. “Di notte sembra di abitare accanto a una fornace”, racconta Keoni Mahelona, che vive a meno di dieci chilometri dal cratere. Le scuole restano aperte, ma le autorità sanitarie consigliano alle persone più fragili di uscire il meno possibile quando soffia il vento e il “vog” (smog vulcanico) rende l’aria pesante.

Sul fronte turismo, la situazione è doppia. Il Parco Nazionale ha visto un aumento di visitatori: oltre 1,2 milioni tra gennaio e ottobre 2025. Ma alcune strutture segnalano cancellazioni proprio nei momenti di maggiore attività eruttiva. “C’è chi viene apposta per vedere la lava, ma altri preferiscono aspettare”, ammette la guida locale Lani Kaimu.

Sempre sotto controllo: il monitoraggio e l’allerta

Il vulcano è sorvegliato da una rete di sensori sismici e telecamere termiche. L’Osservatorio Vulcanologico delle Hawaii aggiorna la situazione ogni sei ore. Al momento, il livello di allerta è “watch”, il secondo su quattro. “Non ci sono segnali di un’escalation imminente – precisa la geologa Janet Babb – ma la situazione può cambiare in fretta”. La Protezione Civile invita i residenti a rispettare le zone interdette e a seguire le indicazioni ufficiali.

Nelle ultime settimane si sono aperte alcune piccole fratture lungo i bordi della caldera. Gli scienziati osservano con attenzione: “Il Kilauea è imprevedibile”, sottolinea Phillips. “Può alternare periodi di calma a improvvisi scatti di attività”.

Ambiente e salute: i rischi sotto la cenere

Le emissioni del Kilauea hanno effetti concreti sull’ambiente. Il “vog” contiene anidride solforosa e particelle fini, che possono irritare occhi e vie respiratorie. L’Agenzia per la Protezione Ambientale delle Hawaii assicura che i livelli restano sotto la soglia di allarme nella maggior parte delle zone abitate, ma il monitoraggio è costante. Alcuni agricoltori lamentano danni ai raccolti esposti ai venti dal vulcano.

Anche la fauna ne risente. Biologi dell’Università delle Hawaii osservano cambiamenti nel comportamento di uccelli endemici e piccoli mammiferi che vivono nelle foreste attorno alla caldera. “Stiamo raccogliendo dati per capire se ci saranno effetti a lungo termine”, spiega la ricercatrice Malia Kealoha.

Cosa aspettarsi: il futuro del Kilauea resta un’incognita

Gli esperti non si sbilanciano su quando arriverà la prossima fase del Kilauea. L’eruzione attuale, iniziata nel settembre 2024, si inserisce in un lungo ciclo di attività: negli ultimi quarant’anni, il vulcano ha alternato momenti di quiete a eruzioni anche prolungate. Per ora, l’obiettivo principale resta la sicurezza della popolazione e la tutela dell’ambiente.

“Viviamo con il vulcano da sempre”, ha detto un anziano durante un incontro pubblico a Hilo. “Fa parte della nostra storia e della nostra identità”. Ma anche chi è abituato a questa convivenza non smette di guardare con un misto di rispetto e timore le luci rosse che ogni notte illuminano il cielo sopra il Kilauea.

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