Il 29 settembre 2025, La Spezia è stata teatro di una manifestazione pacifista che ha visto la partecipazione di diverse decine di cittadini, in risposta all’inaugurazione della nona edizione di Seafuture, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie marine applicate alla difesa. Questo evento, che ha attirato l’attenzione di esperti del settore e rappresentanti di varie nazioni, ha suscitato un forte malcontento tra i residenti, i quali hanno denunciato la militarizzazione della città.
la protesta in piazza chiodo
La manifestazione è iniziata da piazza Chiodo, che i manifestanti hanno ribattezzato “piazza Palestina libera”. Qui, sono state montate tende da campo, creando un centro di mobilitazione per coloro che si oppongono alla presenza militare nella città. Il corteo ha poi preso direzione verso la Porta Ospedale della base navale, dove si svolgeva Seafuture, causando notevoli disagi al traffico cittadino.
La provincia della Spezia ha comunicato che, a causa della manifestazione, le linee di trasporto pubblico, sia urbane che extraurbane, hanno subito modifiche significative. Le fermate sono state abolite e i mezzi pubblici hanno dovuto seguire percorsi alternativi, aggravando ulteriormente la situazione del traffico locale. Questo rimpallo di responsabilità tra l’amministrazione e i gruppi pacifisti ha alimentato il dibattito su quanto sia giusto bloccare una parte della città per esprimere il proprio dissenso.
le dichiarazioni del sindaco
Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, ha espresso la sua posizione a favore della libertà di opinione e di manifestazione, ma ha anche sottolineato i limiti della legittimità di un’occupazione abusiva. La sua dichiarazione riflette una situazione complessa, in cui il diritto di protestare si scontra con la necessità di garantire la vivibilità della città. Tuttavia, i manifestanti hanno replicato con vigore, affermando:
- “Ad occupare la città, a intasare il traffico, ad arrecare enorme disturbo è l’incredibile dispositivo militare messo in atto per l’inaugurazione di Seafuture.”
- Il comitato ‘Riconvertiamo Seafuture’ ha chiesto un ripensamento delle politiche locali e nazionali riguardanti la militarizzazione e l’industria bellica.
il significato di seafuture per la città
L’evento di Seafuture rappresenta una vetrina internazionale per le tecnologie avanzate nel settore marittimo e della difesa. Tuttavia, il suo svolgimento in una città come La Spezia, storicamente legata alla marina militare, ha sollevato interrogativi sulla direzione futura della città stessa. La crescente opposizione da parte della popolazione locale suggerisce che emergono nuove sensibilità e richieste nel dibattito pubblico.
Durante il corteo, i manifestanti hanno esibito striscioni contro la militarizzazione e simboli di pace e solidarietà. Le immagini di attivisti uniti nella loro causa hanno fatto il giro dei social network, contribuendo a dare visibilità alla mobilitazione. “Venga a vedere come splende il sole in piazza Palestina libera,” ha invitato il comitato al sindaco, esprimendo il desiderio che le autorità comprendano la forza e la determinazione della comunità.
In un clima di crescente tensione, eventi come Seafuture sono percepiti da molti cittadini come un passo verso una maggiore militarizzazione, un “schiaffo” alla loro identità e ai valori di pace. La Spezia, con il suo porto e le sue strutture navali, si trova ora a dover affrontare un bivio cruciale. Le manifestazioni pacifiste sono parte di un movimento più ampio che si oppone all’industria della difesa e alla sua crescente presenza nelle comunità locali, riflettendo una sensibilità crescente verso temi di giustizia sociale, pace e sostenibilità.
La manifestazione del 29 settembre, quindi, non è solo un giro di protesta contro un evento specifico, ma rappresenta una richiesta di ascolto e una chiamata all’azione per un futuro in cui le scelte della comunità siano centrali. In un’epoca in cui le questioni di pace e sicurezza sono sempre più al centro del dibattito pubblico, La Spezia si trova a dover affrontare la sfida di conciliare la sua storia con le aspirazioni di un futuro più pacifico e inclusivo.