Carrara, 15 febbraio 2026 – Questa mattina Gianni Tacchella, veterano delle maratone italiane e volto noto nel mondo dello sport, ha dato il via a una nuova iniziativa solidale targata Messaggeri del Mare. Si chiama “Il Mare Bambino” e ha l’obiettivo di raccogliere fondi per i piccoli pazienti dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. La partenza è stata fissata durante la maratona di Carrara e Massa: da qui prende il via un viaggio che unisce sport, musica ed eventi sociali in diverse città italiane ed estere, con un unico scopo ben chiaro: difendere il diritto alla salute dei bambini.
Tacchella guida la staffetta da Lampedusa al Monte Bianco
Classe 1962, Tacchella ha tagliato il traguardo della sua 31ª maratona portando con sé il testimone dei Messaggeri del Mare. Un gesto simbolico inserito nella Staffetta Nazionale Lampedusa–Monte Bianco, sostenuta da Rai Responsabilità Sociale. “Sono emozionato e fiero di indossare questa maglia per la raccolta fondi del progetto Accoglienza,” ha detto Tacchella appena finita la gara, poco dopo le 13, davanti a un gruppo di volontari e curiosi. Il progetto sostiene le famiglie dei bambini in cura al Gaslini, uno degli ospedali pediatrici più importanti d’Europa.
Sport e solidarietà: una staffetta senza sosta
La staffetta non si ferma qui. Nei prossimi trenta giorni, “Il Mare Bambino” toccherà molte città, alternando eventi sportivi a momenti di sensibilizzazione. Gli organizzatori hanno promesso di raccontare ogni tappa con foto e video, diffusi sui social e dai media partner. L’obiettivo è doppio: raccogliere fondi per la onlus Gaslininsieme ETS e mettere sotto i riflettori la salute dei più piccoli, spesso costretti a lunghi viaggi per ricevere cure speciali.
Il tuffo che parla d’impegno all’Isola d’Elba
Uno dei momenti più forti di questa prima giornata è stato il tuffo a mezzanotte nelle acque fredde dell’Isola d’Elba di Pierluigi Costa, fondatore storico dei Messaggeri del Mare. Senza muta, come da tradizione, Costa si è immerso tra le onde davanti a pochi testimoni. Un gesto che, nel tempo, è diventato simbolo di forza e vicinanza ai bambini malati. “È il nostro modo per dire che non ci fermiamo davanti a niente,” ha spiegato, ancora fradicio dopo la nuotata notturna.
Le prossime tappe: sport e comunità protagonisti
Nelle settimane a venire, la staffetta coinvolgerà altri gruppi sportivi e associazioni locali. Tra i primi appuntamenti, l’uscita in mare delle ragazze della voga del Club del Mare di Marina di Campo. Ogni evento sarà un’occasione per raccogliere donazioni e raccontare storie di accoglienza e speranza. Gli organizzatori sottolineano l’importanza del coinvolgimento delle comunità: “Vogliamo che ogni tappa sia una festa, ma anche un momento di riflessione vera,” ha detto uno dei portavoce dei Messaggeri.
Gran finale a Roma con un flash mob per la pace
La manifestazione si chiuderà domenica 15 marzo 2026 a Roma, con un flash mob in via della Conciliazione, proprio davanti alla Basilica di San Pietro. L’appuntamento – spiegano gli organizzatori – sarà dedicato alla pace tra i bambini di tutto il mondo. Sono attesi centinaia di partecipanti, tra famiglie, volontari e cittadini. “Sarà un modo per unire idealmente tutte le tappe percorse e rilanciare il messaggio di solidarietà,” ha aggiunto Tacchella.
Un impegno che va oltre la staffetta
La raccolta fondi per il progetto Accoglienza continuerà anche dopo la fine della staffetta, grazie a sponsor privati e donazioni online. Secondo i dati di Gaslininsieme ETS, ogni anno sono oltre 3.000 le famiglie che si affidano al Gaslini per cure pediatriche complesse. “Non possiamo risolvere tutto – ammette uno degli organizzatori – ma possiamo fare la nostra parte.” E così, tra corse, tuffi e flash mob, il viaggio dei Messaggeri del Mare va avanti.