Sumud: the historic flotilla makes waves for Gaza

Un’iniziativa internazionale sta per salpare verso Gaza, unendo volontari da ogni parte del mondo con l’obiettivo di rompere l’assedio che affligge la Striscia. A Barcellona, i volontari si sono riuniti nella storica sede della UGT, un antico sindacato spagnolo che un tempo accoglieva i volontari internazionali durante la Guerra Civile. Oggi, questa sede è il punto di partenza per la Global Sumud Flotilla, che partirà domenica per portare aiuti umanitari e aprire un corridoio per i palestinesi, che stanno vivendo una crisi senza precedenti a causa della violenza israeliana.

L’organizzatore Thiago Avila, attivista per la giustizia in Palestina, ha sottolineato l’importanza della missione, affermando: “Non siamo eroi. Non siamo noi la storia. La storia è quella del popolo di Gaza.” Negli ultimi due anni di conflitto, le forze israeliane hanno causato la morte di oltre 63.000 palestinesi, con un numero crescente di feriti e dispersi. L’urgenza di questa missione è palpabile, poiché ogni giorno il bilancio delle vittime aumenta a causa dei bombardamenti e della carestia imposta.

Navigare verso l’incertezza

La preparazione per la flottiglia ha suscitato un grande interesse, con circa 26.000 domande ricevute. Tuttavia, solo un centinaio di volontari partirà a bordo di circa 100 imbarcazioni. La flottiglia salperà da Barcellona verso Tunisi, dove si uniranno ulteriori navi. Gli organizzatori sono consapevoli dei rischi: le flottiglie di libertà per Gaza hanno spesso subito attacchi e intercettazioni da parte della marina israeliana. Tra gli episodi più significativi, ricordiamo:

  1. L’intercettazione della nave Madleen a giugno, con a bordo l’attivista Greta Thunberg.
  2. L’assalto alla Gaza Freedom Flotilla nel 2010, che portò alla morte di 10 attivisti.
  3. Il blocco di altri tentativi di invio aiuti nel 2011, 2015 e 2018.

Volontari determinati

L’evento di Barcellona ha visto una partecipazione internazionale variegata, con delegazioni da Argentina, Brasile, Germania, Malesia, Messico, Polonia e Stati Uniti. I volontari, alcuni con esperienza in precedenti flottiglie, sono uniti nel loro intento di rompere l’assedio di Gaza. Le sessioni di formazione hanno preparato i partecipanti a scenari di intercettazione e arresto, sottolineando l’importanza della nonviolenza. Ogni volontario ha firmato un codice di condotta che impegna a resistere pacificamente e a rifiutare ogni forma di oppressione.

Tra i partecipanti, Luna Valentina, una giovane colombiana sposata con un rifugiato palestinese, si prepara a salpare con altre attiviste, portando con sé una forte solidarietà.

Preparativi per la partenza

Venerdì, l’atmosfera a Barcellona è stata elettrizzante, con una celebrazione di tre giorni dedicata ai volontari. Sulle banchine del Moll de la Fusta, il suono dei tamburi e il volo di bandiere palestinesi hanno creato un clima di festa e sostegno per i palestinesi e per la flottiglia. L’auspicio comune è che le navi possano raggiungere Gaza e consegnare gli aiuti umanitari bloccati.

Thiago Avila, padre di una neonata, ha espresso il suo desiderio di un cambiamento, affermando: “Dobbiamo cambiare la società che consente un genocidio.” Questo sentimento è condiviso da una madre australiana che ha deciso di unirsi alla flottiglia, sottolineando l’importanza della dignità e della libertà per tutti.

In un momento così critico, la Global Sumud Flotilla rappresenta una speranza per molti e un atto di solidarietà per il popolo di Gaza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PNFPB Install PWA using share icon

For IOS and IPAD browsers, Install PWA using add to home screen in ios safari browser or add to dock option in macos safari browser