Team Django porta l’Italia sul podio all’Admiral’s Cup di Montecarlo

La recente edizione dell’Admiral’s Cup ha portato a Montecarlo un mix di emozioni e sorprese, culminando con la vittoria del team monegasco capitanato da Pierre Casiraghi. Nonostante le condizioni generalmente favorevoli per la vela, la Fastnet Race, che ha rappresentato l’atto conclusivo della competizione, si è svolta in un clima di variabilità e leggerezza, poco usuale per la zona. Questo ha influenzato le prestazioni di molte imbarcazioni, rendendo la regata meno epica di quanto ci si aspettasse.

Il trionfo del team monegasco

La Fastnet Race, che si snoda per 695 miglia da Cowes a Cherbourg e include il celebre scoglio del Fastnet, ha visto il maxi trimarano SVR Lazartigue, armato dal francese Tom Laperche, conquistare il primo posto. La barca ha tagliato il traguardo in 1 giorno, 17 ore e 18 minuti, un tempo ben lontano dal record stabilito nel 2024. A bordo di SVR Lazartigue si sono distinti due nomi di spicco della vela internazionale: Franck Cammas e Peter Burling. Cammas, noto per la sua versatilità e per i successi nelle competizioni veliche francesi, e Burling, il neozelandese che ha fatto la storia dell’America’s Cup, hanno contribuito a rendere l’equipaggio straordinario.

Pierre Casiraghi, figlio del leggendario campione di motonautica Stefano Casiraghi e della principessa Carolina di Monaco, ha ricoperto un ruolo fondamentale nel team monegasco. Oltre a essere un appassionato di vela e vicepresidente dello Yacht Club de Monaco, Casiraghi ha timonato una delle due barche che hanno portato il Principato a una vittoria sorprendente. La squadra di Montecarlo ha superato i rivali dello Royal Hong Kong Yacht Club e dello Yacht Club Costa Smeralda, che ha sostenuto l’impegno di Team Django.

La performance di Team Django

La vittoria nell’Admiral’s Cup è stata assicurata grazie alla prestazione di Jolt 6, lo scafo timonato da Casiraghi, che ha dominato la categoria delle imbarcazioni più piccole, mentre Jolt 3 ha mantenuto la leadership nella categoria delle barche più grandi. Questo risultato ha rappresentato un clamoroso successo per il team monegasco, dimostrando che, nonostante la dimensione ridotta del Principato, è possibile raggiungere traguardi significativi nel mondo della vela.

Passando al Team Django, la squadra italiana ha iniziato la competizione con buone aspettative, dopo il successo nella Channel Race. Tuttavia, la Fastnet Race non ha riservato le stesse fortune. Con Vasco Vascotto al timone, Team Django ha concluso la regata all’ottavo posto, mentre nella classifica generale dell’Admiral’s Cup ha ottenuto un rispettabile terzo posto nella Classe 1. La barca ha incontrato difficoltà durante la lunga bolina fino al giro di boa e, nonostante una rimonta nel tratto di poppa verso Cherbourg, le condizioni di vento non hanno permesso di sfruttare appieno il potenziale dell’imbarcazione.

Prospettive future per il Team Django

Un’altra imbarcazione italiana, il JPK con skipper Michele Ivaldi, ha ottenuto un ottimo terzo posto nella sua classe, dimostrando di essere in grado di competere ai vertici. Ivaldi ha guidato la sua barca con grande abilità, riuscendo a mantenere una posizione di leadership in diverse fasi della regata, ma ha mancato il secondo posto per soli 14 minuti. Vascotto ha commentato il risultato con soddisfazione, esprimendo il suo orgoglio per il podio raggiunto nonostante le difficoltà. “Se non vi accontentate di un podio, sapete che possiamo fare di più”, ha aggiunto, riconoscendo l’importanza di continuare a lavorare per migliorare nelle future competizioni.

La prossima occasione di rivincita per il Team Django si presenterà in primavera del 2026, quando lo Yacht Club Costa Smeralda organizzerà nuovamente la Sardinia Cup. Questa regata, concepita come un’Admiral’s Cup mediterranea, seguirà lo stesso format utilizzato a Cowes. Gli appassionati di vela italiani e non solo attendono con ansia questo evento, che si preannuncia come un’importante vetrina per i talenti emergenti e per i team già affermati. Con un panorama internazionale sempre più competitivo, il team italiano è pronto a lanciarsi nuovamente nella sfida, con la speranza di riportare a casa risultati ancor più brillanti.

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