Nel cuore del Lago Balaton, precisamente al Marina Jenő Cholnoky di Révfülöp, un simbolo dell’ingegno ungherese e dell’avventura marittima è tornato a solcare le acque. La leggendaria barca a vela St Jupát, costruita dai pionieri Nándor Fa e József Gál, è di nuovo accessibile al pubblico, dopo un meticoloso restauro che l’ha riportata alla sua piena funzionalità. Questo evento segna non solo il rilancio della barca, ma anche l’inizio di una serie di eventi commemorativi che si estenderanno per 700 giorni, in onore del viaggio epico che i due navigatori intrapresero 40 anni fa.
La St Jupát, una barca a vela di tipo Balaton 31, è stata varata il 26 settembre 1985. Costruita in cinque anni da Fa e Gál, la barca misura meno di 10 metri (32 piedi) e ha una superficie totale di circa 15 metri quadrati (161 piedi quadrati). Durante il loro viaggio, Fa e Gál hanno percorso circa 60.000 chilometri, affrontando onde alte fino a sette metri e sfidando le avversità per completare il loro giro del mondo. Questa impresa ha segnato la prima volta che due ungheresi riuscivano a circumnavigare il globo, un traguardo che ha ispirato generazioni di navigatori e avventurieri.
Il restauro della St Jupát
Il restauro della St Jupát è stato realizzato grazie a una collaborazione tra il Mathias Corvinus Collegium (MCC) e il Museo Ungherese di Scienza, Tecnologia e Trasporti. La barca è stata completamente ristrutturata, sia all’interno che all’esterno. Tra gli interventi effettuati, si annoverano:
- Ristrutturazione del motore
- Riparazione dello scafo sopra e sotto la linea di galleggiamento
- Sostituzione dei vetri del ponte in plexiglass
- Lucidatura del rivestimento esterno
- Rinnovamento dell’intero sistema di attrezzatura dell’albero
- Installazione di due nuove vele per proteggere le originali vele da poppa
Inoltre, l’interno è stato accuratamente pulito, preservando l’aspetto autentico della barca.
Un’opportunità per le nuove generazioni
Il restauro non è solo un lavoro di conservazione, ma un’opportunità per educare le nuove generazioni all’arte della vela e alla storia marittima ungherese. Gli organizzatori mirano a utilizzare la St Jupát per introdurre i giovani al mondo della nautica e alle tradizioni del Lago Balaton. La barca, ora restaurata, è destinata a intraprendere nuove avventure come parte dell’iniziativa MCC Generations Meeting 2025-26. Maggiori informazioni sugli eventi futuri saranno disponibili sui siti web e sui canali social delle istituzioni coinvolte.
Il direttore generale del Museo Ungherese di Scienza, Tecnologia e Trasporti, Domonkos Schneller, ha sottolineato l’importanza della storia della St Jupát come simbolo di ingegno e determinazione. “La storia della St Jupát è un simbolo dell’ingegno ungherese e del rifiuto di accettare l’impossibile. È stata la sognata di due giovani con pochi mezzi ma una curiosità infinita, che vivevano in un paese senza sbocchi sul mare, dietro la Cortina di Ferro. Nessuna consulenza aziendale o fondo di venture capital avrebbe sostenuto un piano del genere; secondo le aspettative razionali, avrebbe dovuto fallire. Eppure, sono riusciti. Questo dovrebbe ispirare tutti noi, e soprattutto i giovani di oggi, a non rinunciare ai propri sogni, anche quando il mondo ci dice il contrario”.
La St Jupát come simbolo della storia ungherese
Zoltán Kovács, responsabile del Business Workshop del MCC, ha evidenziato l’importanza della St Jupát come simbolo della storia ungherese: “Ogni nazione ha i suoi simboli e icone. Nándor Fa e József Gál sono i nostri, e la St Jupát è uno dei simboli della nostra storia. Questa barca ungherese, costruita con le nostre mani, ha dimostrato negli oceani del mondo che se qualcosa è fatto con sufficiente cura e umiltà, può resistere anche alle tempeste più grandi”.
Inoltre, il MCC sta attuando programmi di sviluppo dei talenti che pongono grande enfasi nel connettere gli studenti con icone e simboli nazionali. Gli studenti del MCC, che sono anche naviganti esperti, si stanno preparando a partecipare a una sfida di regata oceanica con Nándor Fa, uno dei momenti salienti dell’incontro Generations Meeting 2025-26 e della serie “700 Giorni della St Jupát”.
Con il rilancio della St Jupát, non solo si celebra una storica impresa, ma si svela anche un’opportunità per ispirare le future generazioni a esplorare, sognare e credere nell’impossibile.