Le questioni legate alla sicurezza marittima in Africa stanno guadagnando sempre più attenzione nell’agenda dell’Unione Africana (UA). Tuttavia, è fondamentale che gli Stati membri non si limitino a dichiarazioni ambiziose, ma passino all’azione concreta. Con la conclusione del Decennio delle Maree e degli Oceani Africani, i leader del continente devono sviluppare una strategia chiara e articolata per affrontare le minacce di sicurezza marittima attuali e emergenti.
Nel mese di giugno, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha sottolineato il ruolo cruciale dell’Africa negli sforzi globali riguardanti gli oceani, citando la Strategia Marittima Integrata Africana (AIMS 2050) come un modello di cooperazione regionale. Tuttavia, è essenziale notare che AIMS 2050, adottata oltre dieci anni fa, richiede una revisione urgente per adattarsi alle nuove sfide e migliorare il coordinamento delle politiche marittime continentali.
Le sfide attuali della sicurezza marittima
Negli ultimi dieci anni, l’attenzione dell’Africa verso le questioni marittime ha oscillato, passando da momenti di forte impegno a periodi di stallo. Dopo il lancio di AIMS 2050 nel 2014, l’UA ha rapidamente spostato la propria attenzione verso la Carta Africana sulla Sicurezza Marittima, adottata nel 2016. Nonostante la sua importanza, il progresso su questa carta è stato lento, con sole tre ratifiche fino ad oggi. Inoltre, l’UA ha dovuto affrontare un’altra iniziativa più datata: la Carta Africana sul Trasporto Marittimo, che è entrata in vigore nel 2025.
Tre iniziative chiave per migliorare la sicurezza marittima
Partendo dall’ultima comunicazione del PSC del 23 aprile e dalle esperienze passate, è necessario prioritizzare tre iniziative chiave:
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Creazione di un gruppo di esperti in sicurezza marittima africana: Questo gruppo migliorerebbe la conoscenza e il coordinamento tra gli Stati membri. Esperienze passate dimostrano che piattaforme informali e focalizzate possono essere efficaci. Un esempio è il gruppo di esperti in cybersicurezza istituito dall’UA nel 2019.
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Esercizio di comando marittimo: La Commissione dell’UA dovrebbe condurre un esercizio di comando marittimo, come l’Amani Africa III, per testare le funzioni di comando e controllo in scenari di pirateria e pesca illegale. Questo esercizio potrebbe anche essere collegato alla Task Force Marittima Combinata istituita nel 2023 nel Golfo di Guinea.
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Istituzione di un forum per i capi delle marine e delle guardie costiere africane: Questo comitato sarebbe una piattaforma diplomatica formale per il coordinamento tra funzionari di alto livello, facilitando la cooperazione e la condivisione di informazioni.
Conclusione
Queste tre misure, se attuate con determinazione e coordinamento, potrebbero segnare un punto di svolta nella sicurezza marittima in Africa, garantendo una navigazione più sicura e sostenibile per il continente. L’implementazione di tali iniziative richiede un impegno collettivo e una visione strategica per affrontare le sfide del presente e del futuro.