Newport, 17 febbraio 2026 – Tony Parker, veterano della vela americana, ha scritto un nuovo capitolo della sua lunga carriera lo scorso autunno. A pochi giorni dal suo ottantesimo compleanno, ha conquistato un sorprendente secondo posto ai Campionati Mondiali J/24 di Plymouth, Regno Unito. Una storia che attraversa quasi mezzo secolo di regate, nata quasi per caso nelle acque del Rhode Island e portata avanti con una tenacia che ha lasciato a bocca aperta anche i più giovani.
Da Newport al J/24: la nascita di una passione
Era l’estate del 1978 quando Parker, giovane promessa della vela con un passato ad Harvard e tre secondi posti consecutivi alla Congressional Cup, si trovò al timone di una barca speciale. Barone Marcel Bich lo aveva scelto per guidare la barca francese nelle selezioni per l’America’s Cup, proprio davanti a Newport. In quei giorni, mentre sfidava l’equipaggio principale guidato da Bruno Troublé – che arrivò a dirgli di “prendersela più comoda” – Parker notò qualcosa di insolito: una flotta di cinquanta J/24 impegnata nei primi campionati nazionali della classe.
“Era una classe appena nata, e stava esplodendo,” ricorda Parker. “Tutti i migliori velisti erano lì. Era così competitivo che non riuscivano neanche a dare la partenza: tutti partivano in anticipo.” Quella scena, un po’ caotica ma affascinante, cambiò tutto. Da quel momento, il J/24 sarebbe diventato il suo terreno di battaglia preferito.
Quasi cinquant’anni di regate e podi mondiali
Da quell’incontro con la classe J/24, Parker non si è più fermato. Ha comprato la sua prima barca e ha iniziato una lunga serie di partecipazioni ai massimi livelli. Quest’anno, a Plymouth, il suo Bangor Packet – J/24 con scafo numero 58 – ha chiuso al secondo posto in una regata segnata da venti forti e condizioni difficili. Cinque giorni di gare con raffiche oltre i 20 nodi, mare grigio e onde che hanno messo a dura prova anche gli equipaggi più esperti.
Alla fine, Parker e il suo team hanno chiuso a soli sette punti dagli irlandesi di Headcase, guidati da Cillian Dickson, più giovane di 47 anni. “È davvero impressionante che sia ancora in gara e che ottenga questi risultati a quest’età,” ha commentato Scott Allen, ex olimpionico e rivale di lunga data.
Il segreto? Un team giovane e tanta voglia di migliorare
Come fa a restare competitivo dopo tutti questi anni? Parker unisce esperienza e rinnovamento. “Tiene sempre un equipaggio giovane per restare motivato,” racconta Will Welles, due volte campione del mondo J/24 e tattico a bordo del Bangor Packet. “Ama questo sport, ne parla sempre e pensa continuamente a come fare meglio. Non ha mai smesso di imparare.”
Parker stesso dà merito alla preparazione: una settimana di allenamenti intensi a Plymouth prima delle gare. “Siamo stati fortunati: il vento era forte già durante le prove,” confida. In regata, però, non sono mancate le difficoltà: “A volte ho dovuto timonare con entrambe le mani sulla barra. In sei delle nove prove abbiamo dovuto usare la vela piccola, che non usavamo da cinque anni.”
Bangor Packet, la barca che non tradisce
Il Bangor Packet accompagna Parker dal 2003. “Anche nelle regate monotipo, alcune barche sono più veloci di altre,” spiega il velista. Prima di trovare quella giusta, ne aveva provate due senza fortuna. Da allora, investe molto nella manutenzione: ogni due anni la barca fa una vera e propria “cura” nei migliori cantieri.
“Non sono il tipo che si mette sotto la barca a carteggiare la chiglia,” ammette Parker. Ma la passione per il mare ce l’ha nel sangue: il padre gestiva un marina nel Maine, dove lui e i fratelli sono cresciuti tra derive e regate giovanili.
Vela, politica e famiglia: una vita piena
La carriera di Parker si è intrecciata con impegni personali e professionali: matrimonio, un figlio, la laurea in legge ad Harvard e otto anni come tesoriere del Comitato Nazionale Repubblicano. “La vita è intervenuta,” dice oggi con un sorriso.
E quel titolo mondiale che ancora manca? Parker non sembra preoccuparsene più di tanto. I prossimi mondiali si terranno in Australia – “Non andrò a Melbourne, ci vorrebbe un mese” – ma già pensa all’edizione 2027 a Rochester, New York. Avrà 82 anni. E nessuno tra i suoi avversari esclude un altro colpo di scena.