Una tragedia ha colpito la comunità di Miami con la morte di Arielle Mazi Bucham, una bambina di 10 anni, che è stata identificata come la terza vittima di un grave incidente nautico avvenuto a Biscayne Bay. Arielle, insieme a due altre giovani, Erin Co, di 13 anni, e Mila Yankelevich, di 7 anni, ha perso la vita dopo che la barca a vela su cui si trovavano, parte del programma estivo della Miami Youth Sailing Foundation, si è schiantata contro una chiatta di 60 piedi. Questo tragico evento è avvenuto intorno alle 11 di lunedì mattina.
La triste notizia della morte di Arielle è stata comunicata dalla congregazione della sua famiglia, che ha fissato il funerale per domenica pomeriggio. Arielle era stata ricoverata in condizioni critiche dopo l’incidente, ma purtroppo non è riuscita a superare le gravi ferite. La sua scomparsa ha suscitato un profondo dolore nelle comunità locali e nelle famiglie delle vittime.
Le vittime e le circostanze dell’incidente
Le prime due vittime, Erin e Mila, sono state dichiarate decedute mentre venivano trasportate all’ospedale Ryder Trauma Center. Secondo il rapporto del Medical Examiner di Miami-Dade, entrambe le bambine sono morte per annegamento accidentale. Per quanto riguarda Arielle, il suo esatto motivo di morte non è ancora stato chiarito. È importante sottolineare che, secondo le informazioni fornite dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti, i test tossicologici effettuati sui capitani delle imbarcazioni coinvolte non hanno rilevato alcuna presenza di alcol o droghe.
Era una giornata di sole e, al momento dell’incidente, si trovava a bordo anche un consulente di campo di 19 anni, insieme ad altri due bambini. Mentre il consulente e un altro bambino di 12 anni sono riusciti a scampare illesi, Arielle e un’altra bambina di 8 anni sono state portate in ospedale in condizioni critiche. Attualmente, non ci sono aggiornamenti sulla salute della bambina di 8 anni.
Conseguenze e indagini in corso
La barca a vela faceva parte del programma giovanile del Miami Yacht Club, che è stato temporaneamente sospeso in seguito all’incidente mentre le autorità avviano un’indagine approfondita. La Guardia Costiera ha reso noto che la chiatta stava supportando lavori di costruzione nell’area di Miami Beach prima della fatale collisione. Il Capitano Frank Florio, comandante del settore di Miami della Guardia Costiera, ha dichiarato che, secondo le testimonianze raccolte, tutte le ragazze indossavano giubbotti di salvataggio al momento dell’impatto.
Un testimone presente al momento dell’incidente ha descritto come una gru sulla chiatta “ha completamente distrutto la barca”. Altri testimoni, tra cui un bambino di 9 anni, hanno raccontato che “tutti i ragazzi sono stati sbalzati”. Le regole di navigazione della Guardia Costiera stabiliscono che le barche a vela hanno generalmente la precedenza rispetto alle imbarcazioni a motore, ma devono cedere il diritto di passaggio a una nave “con limitata capacità di manovra”. Determinare la responsabilità del rimorchiatore che stava spingendo la chiatta sarà cruciale per l’indagine.
Ricordi e tributi
Erin Co era una studentessa della scuola San Pedro Nolasco a Vitacura, Santiago, e aveva recentemente trasferito negli Stati Uniti con la sua famiglia. Il padre, Pil Jye Ko, ha rivelato che lunedì era il primo giorno di Erin al campo di vela. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della famiglia, come testimoniato dalle parole strazianti del padre: “Speravamo che fosse solo un sogno, o che un miracolo sarebbe accaduto. Ma non è successo”.
Mila Yankelevich, la terza vittima, era nipote di Cris Morena e Gustavo Yankelevich, noti produttori argentini. Suo padre, Tomas Yankelevich, è anch’egli un produttore e regista, mentre la madre, Sofia Reca, è un’attrice in Argentina. La famiglia viveva a Surfside, in Florida. In un toccante tributo sui social media, la nonna di Mila l’ha descritta come “la mia ragazza con le ali, la mia piccola fata felice e libera”. La perdita di queste giovani vite ha scosso non solo le famiglie coinvolte, ma l’intera comunità.
La comunità attende con ansia i risultati delle indagini, che potrebbero richiedere diversi mesi per determinare le cause esatte di questo tragico incidente. Nel mentre, il Miami Yacht Club e le autorità competenti stanno collaborando per garantire che simili tragedie non si ripetano in futuro.