Craig Wood, un ex soldato britannico di 33 anni, sta affrontando una straordinaria sfida di navigazione nel Pacifico. Nonostante le difficoltà tecniche e le avversità, ha recentemente raggiunto il punto di metà del suo viaggio, avvicinandosi al suo obiettivo di stabilire un record mondiale. Con oltre 4000 miglia nautiche già percorse, Craig è determinato a raggiungere Osaka, in Giappone, entro poco più di un mese.
Partito da La Paz, in Messico, il 25 marzo 2025, alle 16:45 GMT, Craig ha dovuto affrontare diversi problemi con la sua imbarcazione, tra cui:
- Rottura di una cima del gennaker
- Vela strappata
- Rottura di una cima di riduzione
- Danneggiamento del timone, che ha richiesto un supporto improvvisato
Nonostante queste sfide, Craig ha dichiarato: “Continuo a muovermi con una velocità sufficiente per evitare la stagione dei cicloni giapponesi.” Le sue parole evidenziano una resilienza straordinaria, che lo spinge a perseverare nonostante le difficoltà.
La forza di affrontare le avversità
Craig ha descritto le ultime settimane come particolarmente sfidanti, ricche di emozioni contrastanti. Ha trovato la forza per affrontare le riparazioni necessarie e ha riscoperto la motivazione per completare la sua impresa. “Sarei sorpreso se qualche barca avesse navigato per oltre 3000 miglia nautiche senza subire alcun guasto,” ha affermato, sottolineando la quantità di problemi che ha dovuto affrontare.
Durante il suo viaggio, Craig ha anche avuto l’opportunità di ammirare la bellezza della natura, avvistando arcobaleni e pesci volanti. La presenza di un uccello Booby sulla sua barca lo ha fatto sentire meno solo, contribuendo a ripristinare la sua fede nel suo obiettivo. “Mi ha fatto apprezzare ciò di cui sono capace qui, nel mezzo dell’immenso Oceano Pacifico,” ha detto.
Affrontare le sfide future
Con circa 3000 miglia nautiche ancora da percorrere, Craig è consapevole delle problematiche che deve affrontare. Ha riscontrato un altro problema con l’acqua entrata nel motore di dritta, ma sta navigando a vela, il che gli consente di gestire la situazione per il momento. Tuttavia, è fondamentale risolvere la questione prima di entrare nel porto di Osaka.
Oltre alle difficoltà tecniche, Craig ha espresso la sua mancanza per la famiglia, ma ha trovato serenità mentre solca le acque. È consapevole dei pericoli, come i coral reef nascosti e le tempeste tropicali, ma rimane ottimista riguardo alla sua impresa.
Un viaggio di resilienza e speranza
Craig Wood ha perso entrambe le gambe e la mano sinistra a causa di un’esplosione di IED in Afghanistan nel 2009. Dopo un lungo percorso di riabilitazione, ha riscoperto la sua passione per la vela, diventando il primo triplo amputato al mondo a ottenere il titolo di Yachtmaster.
Attraverso il suo viaggio, Craig si propone di raccogliere 50.000 sterline per le associazioni benefiche Blesma e Turn to Starboard. Per supportare Craig nella sua impresa di navigazione nel Pacifico, è possibile visitare il sito web dedicato al suo viaggio e monitorare i suoi progressi quotidiani.
L’impresa di Craig è sostenuta da partner come Team Forces, Boxxe e Collins Aerospace. Seguendo il suo viaggio sui social media, gli appassionati possono tenersi aggiornati sulle sue avventure e scoprire di più su questa straordinaria sfida.