Un viaggio tra arte e mare: celebrare Ciro Maddaluno in un’unica giornata

L’arte ha sempre avuto un potere straordinario di unire le persone, creando legami che trascendono le barriere culturali e geografiche. Questo concetto sarà al centro della conferenza dedicata a Ciro Maddaluno, scultore e preside del liceo artistico di Porto San Giorgio per oltre trent’anni. L’evento, che si svolgerà il 7 settembre, segna il decimo anniversario dalla sua scomparsa e avrà luogo presso la sede dell’Associazione Nautica Picena, un luogo simbolico per la vita e la carriera dell’artista. Qui, Maddaluno aveva dedicato una scultura che accoglie i visitatori all’ingresso del circolo, celebrando il ventennale della fondazione dell’associazione.

Un titolo emblematico

Il titolo dell’incontro, “Due pietre, due sponde, lo stesso mare”, racchiude perfettamente l’essenza dei legami artistici e culturali che Maddaluno ha costruito con la Croazia e l’Istria dal 2004-2005. Questi rapporti sono stati facilitati da Sergio Moretti, allora presidente del Rotary, che ha organizzato uno scambio di opere scultoree tra le Marche e la Dalmazia in occasione del centenario del Rotary International. I club di Porto San Giorgio e Osimo, insieme a quelli di Spalato e Brac, hanno partecipato attivamente a questa iniziativa. Le opere scambiate erano realizzate con la celebre pietra di Brac, un materiale noto per la sua bellezza e versatilità, utilizzato in importanti opere architettoniche come il Palazzo di Diocleziano a Spalato e la Casa Bianca a Washington.

Un laboratorio di creatività

In questo contesto, è nato un laboratorio per gli studenti del liceo artistico di Porto San Giorgio presso la scuola di scalpellini dell’isola di Brac. Domenico Maddaluno ricorda come suo padre fosse profondamente attratto dalla pietra, in particolare quella di Brac, che era duttile e facile da lavorare. Durante il suo soggiorno in Croazia, Maddaluno non si limitava a visitare le cave, ma selezionava personalmente i blocchi di pietra per le sue opere, immergendosi completamente nella scultura.

Uno dei risultati di questo scambio culturale è il monumento situato su una rotatoria a Supetar, sull’isola di Brac, che rappresenta un “gemello” dell’opera “Ulisse e Nausicaa”, realizzata da Maddaluno e collocata all’ingresso sud di Porto San Giorgio. Entrambi i lavori riflettono il tema degli “Incontri”, un concetto che ha caratterizzato l’opera dell’artista sin dagli anni ’60, simboleggiando la connessione e il dialogo tra culture diverse.

Un momento di riflessione

La conferenza, che avrà inizio alle 17, si preannuncia come un’importante occasione per rievocare i legami tra le due sponde dell’Adriatico. Dopo i saluti del presidente dell’Associazione Nautica Picena, Roberto Neri, interverranno Domenico Maddaluno e Sergio Moretti per ricostruire, attraverso immagini e documenti, questa parte meno conosciuta della vita e dell’attività di Ciro Maddaluno. L’incontro non sarà solo un tributo all’artista, ma anche un momento di riflessione sull’importanza dell’arte come strumento di unione e dialogo interculturale.

A chiudere la giornata, Paolo Signore, noto chitarrista e voce solista del gruppo ‘I Lazzari Felici’, eseguirà alcuni brani iconici di Sergio Endrigo, contribuendo a creare un’atmosfera che celebra la bellezza della musica e dell’arte. Questo evento rappresenta un’opportunità per i partecipanti di immergersi in un clima di condivisione e scambio, dimostrando come l’arte possa fungere da ponte tra culture e generazioni.

La conferenza è un invito a tutti coloro che desiderano esplorare le connessioni profonde che l’arte può creare, un richiamo a riflettere sul potere dell’arte di unire le persone oltre le differenze culturali e storiche.

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