Valencia, 12 novembre 2025 – Valencia si svela piano piano, tra le sue vie antiche e i profumi che si alzano dai mercati. Ma è soprattutto la cucina a raccontare davvero il cuore pulsante della città. In queste settimane, la conduttrice britannica Lilly Douse ha attraversato la regione spagnola per un nuovo episodio di Grand Voyager, cercando di capire cosa rende Valencia una meta così amata dagli appassionati di gastronomia. Il viaggio è cominciato all’alba, tra le piazze del centro storico, e si è trasformato presto in un susseguirsi di sapori, incontri e storie di vita locale.
Valencia: il centro storico che vive di strada
Il primo impatto con Valencia è quello delle sue architetture antiche: la Cattedrale, le torri di Serranos, i vicoli che si aprono su piazze dove il tempo sembra rallentare. “Qui ogni angolo racconta una storia, e la gente vive la strada come se fosse una stanza in più di casa”, ha raccontato Demi Bonita, co-fondatrice di Hotspot Valencia, che ha accompagnato Lilly tra i luoghi meno frequentati dai turisti. Dalla Lonja de la Seda al Mercato Centrale, il centro si anima fin dalle prime luci del mattino. I banchi carichi di frutta, i forni con il pane appena sfornato, le voci dei venditori: immagini che restano impresse.
Per Bonita, “la vera forza di Valencia sta nel mescolare antico e moderno senza perdere la sua autenticità”. E in effetti, tra una pausa caffè e una chiacchierata con gli artigiani, emerge una città che non si accontenta di vivere solo di ricordi.
Albufera e paella: la tradizione che nasce sull’acqua
Lasciato il centro, Lilly Douse si è spinta verso il Parco Naturale dell’Albufera, a sud della città. Qui, tra canali e risaie, affondano le radici della cucina valenciana. “La paella nasce proprio qui, tra l’acqua e il silenzio delle barche”, ha spiegato Ian F. Campbell, fondatore di Very Valencia, mentre assaggiavano insieme una versione preparata secondo la ricetta tradizionale. Il lago dell’Albufera, con le sue acque calme e le luci che cambiano dal mattino alla sera, è ancora oggi il rifugio di molti valenciani in cerca di pace e sapori veri.
Campbell ha raccontato come “la paella non sia solo un piatto, ma un rito collettivo”, fatto di gesti lenti e ingredienti scelti con cura: riso locale, pollo, coniglio, fagiolini verdi. Niente mode o sperimentazioni qui. Solo così si capisce quanto la cucina valenciana sia legata al territorio.
Alta cucina e tradizione: Ricard Camarena
Non poteva mancare una tappa nell’universo dell’alta cucina. Nel suo ristorante nel quartiere di Ruzafa, lo chef Ricard Camarena – con due stelle Michelin – ha accolto Lilly per una breve masterclass. “La sfida è rispettare la tradizione senza smettere di cercare nuove strade”, ha detto Camarena mentre mostrava qualche tecnica ai fornelli. Il suo punto di partenza è sempre la materia prima locale: verdure dell’orto valenciano, pesce fresco dal Mediterraneo.
Per Camarena “cucinare è anche ascoltare il territorio”, un dialogo continuo tra passato e futuro. Nel suo laboratorio creativo, ogni piatto nasce da un equilibrio sottile tra memoria e innovazione. Un particolare che colpisce: la cura quasi artigianale nella scelta degli ingredienti, spesso raccolti poche ore prima di finire nel piatto.
Chulilla: natura e sapori nell’entroterra
Il viaggio si è chiuso tra le montagne dell’entroterra valenciano, nel piccolo borgo di Chulilla. Qui Lilly ha incontrato Dmitry Blatov, fondatore di Valencia Mountain Enthusiasts, che le ha mostrato sentieri nascosti e panorami poco noti ai turisti. “La vera sorpresa di Valencia è fuori città”, ha ammesso Blatov, mentre camminavano tra rocce bianche e ponti sospesi sul canyon del Turia.
A Chulilla la cucina cambia ancora: piatti semplici, sapori intensi, prodotti della terra come miele e formaggi locali. “Ogni paese ha una sua identità gastronomica”, ha spiegato Blatov. Eppure, anche qui si ritrova quell’ospitalità discreta che sembra essere il filo conduttore di tutto il viaggio.
Valencia: tradizione, sapori e scoperta
Dalle rive dell’Albufera ai vicoli del centro storico, passando per i ristoranti degli chef stellati e i sentieri dell’entroterra, Valencia conferma di essere una città dove il cibo racconta storie diverse, ma unite da un’unica passione: l’autenticità. Un posto dove ogni incontro è un’occasione per scoprire qualcosa in più, non solo sulla cucina spagnola, ma anche su chi la vive ogni giorno.