Venezuela festeggia la libertà: un Giorno dei Santi Innocenti tra Bandos e Parrandas

Caracas, 29 dicembre 2025 – A Caucagua, piccolo centro a nord di Caracas, ogni fine dicembre le vie si trasformano in un vero teatro a cielo aperto. Tra costumi colorati, risate e canti che si inseguono fino a notte fonda, si celebra la festa dei Bandos e delle Parrandas dei Santi Innocenti. Una tradizione che richiama centinaia di persone, abitanti e visitatori, e che affonda le sue radici in oltre due secoli di storia. Una festa collettiva che, ancora oggi, parla di libertà e di memoria.

Una tradizione nata dalla ribellione

Gli storici del posto dicono che la festa dei Bandos e delle Parrandas nasce ai tempi della colonia, quando la schiavitù segnava le giornate nelle piantagioni di cacao e canna da zucchero. “Era l’unico giorno in cui gli schiavi potevano prendersi gioco dei padroni”, spiega José Gregorio Hernández, insegnante di storia al liceo di Caucagua. Quel giorno, raccontano gli anziani, tutto si capovolgeva: i servi si vestivano a festa, imitavano i gesti dei proprietari terrieri e li burlavano con scherzi e indovinelli.

Con gli anni, la festa ha cambiato volto. Non è più solo uno sfogo, ma un modo per resistere culturalmente. “Abbiamo imparato a ridere del potere – dice María Fernanda Pérez, una delle organizzatrici –. È il nostro modo per ricordare che l’astuzia batte la forza”.

Il cuore della festa: maschere, scherzi e indovinelli

Il 28 dicembre, giorno dei Santi Innocenti nel calendario cattolico, il centro di Caucagua si anima già all’alba. Le Parrandas – bande musicali improvvisate – girano per le strade principali, fermandosi davanti alle case per cantare canzoni popolari e lanciare frecciate ironiche ai potenti del momento. I costumi esplodono di colori: cappelli a cilindro, giacche troppo grandi, baffi finti. Qualcuno si veste da giudice o da poliziotto, altri imitano i politici locali.

“Non c’è rabbia nei nostri scherzi”, sottolinea Luis Alberto Romero, veterano della manifestazione. “Solo voglia di prendersi gioco delle ingiustizie con intelligenza”. Le parodie si alternano agli indovinelli, spesso in dialetto, che mettono alla prova la prontezza di chi guarda. Chi sbaglia paga pegno: una danza buffa o una poesia improvvisata.

Famiglie e visitatori: la festa che cresce

Negli ultimi anni la partecipazione è aumentata. Non solo i caucaguensi, ma anche gente da Caracas e dai dintorni arriva per assistere alla festa. “Veniamo qui da tre anni – racconta Ana Morales, insegnante di Baruta –. È un modo per far conoscere ai nostri figli una parte importante della storia venezuelana”. Le famiglie si mescolano ai gruppi mascherati, i bambini guardano incuriositi scene che si ripetono da generazioni.

Le strade principali – Avenida Bolívar e Calle Sucre – vengono chiuse al traffico. Bancarelle improvvisate vendono arepas calde e succhi di frutta fresca. Sullo sfondo, la musica delle Parrandas accompagna il pomeriggio fino al tramonto.

Un messaggio che resiste nel tempo

Per molti abitanti, la forza della festa sta proprio nella sua capacità di cambiare senza perdere il senso originale. “Non dimentichiamo mai perché tutto è iniziato”, confida Carmen Salazar, 68 anni, memoria storica del quartiere El Calvario. “Ogni risata è un modo per dire che la creatività può battere l’oppressione”.

La festa dei Bandos e delle Parrandas dei Santi Innocenti resta così un appuntamento imperdibile per Caucagua. Un rito che unisce passato e presente, tra ironia e consapevolezza. E che, ogni dicembre, ricorda a tutti – anche solo per un giorno – quanto sia importante saper ridere del potere.

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