Welfare Gente di Mare: un’alleanza per il futuro del settore marittimo

In un periodo di crescente attenzione verso il benessere della comunità portuale, il Porto di Ancona ha segnato una svolta importante con la rinascita del Comitato Welfare Gente di Mare. Questo sviluppo è stato reso possibile grazie all’impegno dell’Ammiraglio Ispettore Vincenzo Vitale e del Cappellano del porto, Don Dino Cecconi. Dopo un lungo periodo di inattività, il tavolo di lavoro è stato riorganizzato ad aprile, con l’obiettivo di attivare nuovamente il Comitato, un ente cruciale per l’assistenza e il welfare dei lavoratori marittimi.

Assemblea costitutiva e nuovi membri

L’assemblea costitutiva del nuovo Comitato si è tenuta il 27 maggio presso la Capitaneria di Porto. Durante l’incontro, presieduto dall’Ammiraglio Vitale, sono stati eletti i membri del Comitato Welfare del Porto di Ancona. Don Dino Cecconi è stato nominato Presidente, mentre l’Ammiraglio Vitale assumerà il ruolo di Vicepresidente. Il Comitato potrà contare sulla consulenza di figure chiave come:

  1. Salvatore Minervino, Segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale (ADSP)
  2. Augusto Selva, della Corporazione Piloti Ancona
  3. Avv. Manuela Caucci, Assessore alle Politiche socio-sanitarie del Comune di Ancona

Obiettivi del Comitato Welfare Gente di Mare

Il “Comitato territoriale per il Welfare della gente di mare del Porto di Ancona” si configura come un ente apolitico e senza scopo di lucro, creato per garantire accoglienza e benessere a tutti i marittimi che transitano nel porto, senza discriminazione di nazionalità, razza, sesso, religione, idee politiche o classe sociale. Questo approccio inclusivo è particolarmente rilevante in un’epoca caratterizzata dalla globalizzazione, che ha trasformato i porti in luoghi di incontro e scambio culturale.

Uno degli obiettivi principali del Comitato è la creazione di un punto di accoglienza per i marittimi, situato nella zona del Mandracchio, nelle vicinanze delle banchine per le navi da carico. Questa iniziativa mira a fornire supporto concreto attraverso strutture e servizi che tutelino i diritti dei marittimi. Il Comitato si impegna anche a organizzare manifestazioni e iniziative per realizzare infrastrutture e servizi destinati all’assistenza socio-sanitaria, alla ricreazione e alla formazione culturale dei lavoratori del mare.

L’importanza del welfare marittimo

L’Ammiraglio Vitale ha evidenziato l’importanza di riconoscere e valorizzare il lavoro dei marittimi, spesso operanti in condizioni di invisibilità. Ha affermato: “L’essere ‘migrante’ del marittimo è un tratto distintivo di una professione pressoché sconosciuta, che porta all’invisibilità questa categoria di persone. Dobbiamo fare in modo che ogni comunità portuale, allargata alla città, faccia il proprio dovere di accoglienza, rendendo meno estenuante l’alacre fatica dell’andar per mare.”

L’Assessore Caucci ha aggiunto che il welfare marittimo rappresenta un pilastro fondamentale per lo sviluppo sociale, economico e culturale della città di Ancona. Ha sottolineato come il benessere dei lavoratori portuali influisca non solo sulla loro vita, ma anche sulla produttività delle imprese marittime e logistiche, rendendo il porto più attrattivo per investimenti e opportunità di sviluppo.

La rinascita del Comitato Welfare Gente di Mare non si limita a fornire supporto ai marittimi, ma mira anche a coinvolgere attivamente la comunità cittadina. Promuovere progetti portuali che rafforzino i legami tra il porto e la città favorisce la coesione sociale e una maggiore comprensione del mondo del lavoro marittimo, spesso percepito come distante.

Il Porto di Ancona, con la sua lunga tradizione marinara e il suo ruolo strategico nel Mediterraneo, rappresenta un crocevia di culture e opportunità. La rinascita del Comitato è un passo significativo verso un futuro più inclusivo e attento alle esigenze di tutti coloro che operano nel settore marittimo. Con l’impegno congiunto delle istituzioni, delle associazioni e della comunità, il Porto di Ancona può diventare un esempio di accoglienza, solidarietà e sviluppo sostenibile.

L’auspicio è che questo nuovo inizio possa portare a risultati concreti e tangibili, non solo per i marittimi, ma anche per la città di Ancona, promuovendo un ambiente di lavoro e di vita più sereno e gratificante per tutti.

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