Alicante, 22 gennaio 2026 – The Ocean Race 2027 sta per segnare una pagina nuova nella storia della vela oceanica. Il 17 gennaio prossimo, dalla costa spagnola di Alicante, prenderà il via la quindicesima edizione della regata intorno al mondo. E la prima tappa sarà qualcosa di mai visto: un percorso diretto fino ad Auckland, Nuova Zelanda. Oltre 14.000 miglia nautiche da affrontare, il tratto d’apertura più lungo in cinquant’anni di gara.
Una partenza senza precedenti: da Alicante ad Auckland
L’annuncio è arrivato dal comitato organizzatore solo nelle ultime ore e cambia le carte in tavola rispetto al passato. Nel 2023, infatti, la regata prevedeva soste a Cabo Verde e poi a Cape Town, coprendo circa 8.900 miglia nella prima frazione. Questa volta, invece, gli equipaggi degli IMOCA 60 piedi – le imbarcazioni protagoniste – dovranno attraversare senza fermate l’Atlantico e l’Oceano Indiano, superare il Capo di Buona Speranza e puntare dritti verso il Pacifico meridionale.
“The Ocean Race è il massimo della vela oceanica professionale,” ha detto Richard Brisius, presidente della regata. “L’edizione del 2027 alza ancora l’asticella con una rotta che metterà a dura prova anche i velisti più esperti.” Un chiaro avvertimento agli equipaggi: serviranno resistenza, testa e spirito di squadra per affrontare una tappa che, secondo le previsioni, potrebbe durare più di un mese in mare aperto.
Le tappe chiave e le novità del percorso
Dopo l’arrivo ad Auckland, la gara continuerà con una seconda tappa di circa 7.600 miglia nautiche fino a Itajaí, in Brasile. Un tratto noto agli appassionati come uno dei più duri nella storia della regata. Da lì, la flotta punterà verso gli Stati Uniti e poi l’Europa (le città ospitanti saranno annunciate nelle prossime settimane), prima di entrare nel Mediterraneo passando da Port Said, in Egitto. L’ultima parte prevede il passaggio nel Canale di Suez e la risalita del Mar Rosso fino al traguardo finale di AMAALA, in Arabia Saudita.
Il percorso completo non è stato ancora svelato nei dettagli, ma gli organizzatori hanno confermato che questa sarà la sesta partenza consecutiva da Alicante, che ospita anche la sede principale e il museo ufficiale della regata.
Equipaggi internazionali e regole di gioco
Per ora non sono stati annunciati i nomi dei team che si sfideranno nella The Ocean Race 2027. Ma fonti vicine all’organizzazione dicono che molti equipaggi saranno già in gara nella regata atlantica del 2026, tra New York e l’Europa. Le regole impongono equipaggi misti, con almeno una donna a bordo, e la presenza di velisti di almeno due nazionalità diverse per ogni team.
“Per noi marinai è questa la vera sfida,” ha raccontato Boris Herrmann, skipper di Team Malizia, uno dei protagonisti delle ultime edizioni. “Stare in mare così a lungo, misurarsi con i migliori e superare i propri limiti: è qui che nascono rapporti che durano una vita.”
L’impatto sulla vela mondiale e le aspettative
Allungare la prima tappa fino ad Auckland, saltando lo storico scalo sudafricano, è un segnale chiaro. La regata vuole confermarsi come punto di riferimento nella vela oceanica globale, offrendo una sfida tecnica e umana senza paragoni. Gli organizzatori sottolineano anche i benefici per le città che ospiteranno la gara, sia sul piano economico che culturale.
L’appuntamento è fissato per il 17 gennaio 2027 ad Alicante. Da lì, le vele degli IMOCA solcheranno oceani e continenti, inseguendo un traguardo che, come dicono i protagonisti, non è solo sportivo ma anche personale. Perché in mare aperto, tra onde e tempeste, si scopre davvero chi si è.