Roma, 18 febbraio 2026 – La Federazione Italiana Vela e i Blue Marina Awards hanno stretto oggi un accordo con un obiettivo chiaro: trasformare i porti turistici italiani in veri e propri fari di sostenibilità ambientale, inclusione sociale e promozione della cultura del mare. La firma, avvenuta nella sede della FIV a Roma, nasce dalla volontà di guardare alle marine non solo come punti di approdo, ma come spazi di incontro tra sport, turismo e comunità locali.
Porti più verdi e aperti: il protocollo che cambia rotta
Il nuovo protocollo d’intesa mette in campo una serie di azioni concrete per diffondere buone pratiche ambientali, promuovere la formazione sulla sostenibilità e incentivare la navigazione a vela come strumento educativo e di benessere. “Questa intesa rafforza il dialogo tra il mondo della vela e i territori costieri”, ha detto Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, durante la presentazione. Per Ettorre, il progetto punta a portare i vantaggi dello sport della vela “proprio dove il turismo è già un’eccellenza”.
La collaborazione si svilupperà su più fronti: dalle attività istituzionali e tecnico-scientifiche, con raccolta e analisi dei dati portuali, fino a eventi dedicati alle comunità locali. Sono previsti corsi di formazione su sicurezza, accoglienza e rispetto dell’ambiente, insieme a campagne di comunicazione per mettere in luce le migliori pratiche già adottate da alcune marine.
Blue economy, la sfida per i porti italiani
Al centro dell’accordo c’è la spinta a uno sviluppo sostenibile e responsabile della portualità turistica, con la vela e la cultura del mare come leve di crescita sociale ed economica. “Il Protocollo con la Federazione Italiana Vela conferma una visione chiara: porti turistici più sostenibili, accoglienti, innovativi e sicuri”, ha spiegato Walter Vassallo, presidente dei Blue Marina Awards. Vassallo ha sottolineato come la piattaforma Blue Marina Awards, basata su dati concreti e indicatori misurabili, sia ormai un punto di riferimento nazionale per la qualità, la sostenibilità e l’accessibilità delle marine italiane.
L’intesa prevede anche il supporto a iniziative istituzionali, scientifiche e formative di interesse comune. In particolare, saranno promossi progetti per diffondere i principi della blue economy nelle aree costiere, coinvolgendo sia gli operatori del settore che i cittadini.
I porti come laboratori di innovazione sociale
Con questa alleanza, i porti italiani sono chiamati a diventare veri e propri laboratori di innovazione sociale. Non più solo punti di approdo o passaggio, ma luoghi vivi dove la qualità dei servizi si unisce alla pratica sportiva e al rispetto dell’ambiente. L’obiettivo è chiaro: creare comunità più consapevoli e responsabili, capaci di generare valore ambientale, sociale e sportivo.
Secondo le prime indicazioni, nei prossimi mesi partiranno progetti pilota in alcune delle principali marine italiane. Si comincerà con attività di monitoraggio ambientale, workshop su come gestire i porti in modo sostenibile e iniziative dedicate all’accessibilità per persone con disabilità. “Mettiamo insieme competenze e idee per alzare la qualità e la competitività di tutto il settore”, ha aggiunto Vassallo.
Un modello per il futuro della nautica
L’accordo tra FIV e Blue Marina Awards arriva in un momento in cui il mondo della nautica da diporto deve fare i conti con la transizione ecologica e con l’attenzione crescente verso l’inclusione. Secondo l’Osservatorio Nautico Nazionale, nel 2025 i porti turistici italiani hanno segnato un +7% negli arrivi rispetto all’anno precedente, un segnale di domanda in crescita ma anche di maggiore cura verso la qualità dei servizi.
La Federazione Italiana Vela conferma così il proprio impegno per un modello sportivo inclusivo e sostenibile, ben radicato nel mare e nei territori costieri. Blue Marina Awards rafforza il suo ruolo di piattaforma nazionale che valorizza le marine che puntano su qualità e innovazione.
In sintesi, questa partnership rappresenta un passo concreto verso una nuova idea di porto turistico: non più solo infrastruttura, ma un luogo vivo dove sport, ambiente e comunità si intrecciano ogni giorno.