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Roma, 26 gennaio 2026 – Da oggi chi rifiuta i cookie di profilazione e tracciamento su ANSA.it può comunque leggere le notizie, ma con una novità: l’abbonamento “Consentless”. È questa la nuova proposta lanciata in questi giorni dalla storica agenzia di stampa italiana, una risposta diretta alle recenti leggi europee sulla privacy e alla crescente sensibilità degli utenti sul controllo dei propri dati.

“Consentless”: l’abbonamento per navigare senza essere tracciati

Con il servizio chiamato “Consentless”, chi non vuole essere profilato può continuare a seguire ANSA.it. Il prezzo, spiegano dalla redazione, sarà “molto accessibile”, anche se per ora non è stato reso noto il costo preciso. L’intento è chiaro: garantire le risorse necessarie per mantenere il sito senza ricorrere alla pubblicità personalizzata, che resta una delle principali entrate per i portali di informazione.

Chi non desidera sottoscrivere questo abbonamento può scegliere tra le altre opzioni disponibili, tutte consultabili sul sito. Prima di procedere, però, è importante che gli utenti leggano con attenzione le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l’Informativa Privacy.

Privacy sotto la lente: le nuove regole europee

La mossa di ANSA arriva in un momento di svolta per la privacy online. Dal 2024, con il Digital Services Act e il Digital Markets Act, i grandi siti d’informazione devono offrire scelte chiare e trasparenti sull’uso dei dati personali. “Abbiamo voluto anticipare i tempi, trovando una soluzione che rispetti sia i lettori sia la nostra redazione”, ha detto un portavoce dell’agenzia.

I dati del Garante per la protezione dei dati personali mostrano un aumento delle segnalazioni su pratiche di tracciamento poco trasparenti. In particolare, molti giovani chiedono più controllo su ciò che viene raccolto durante la navigazione.

Un nuovo modello per l’informazione digitale

La scelta di ANSA segue un trend ormai consolidato nel mondo dei media digitali: trovare forme di sostenibilità economica che non dipendano solo dalla pubblicità mirata. “Il nostro lavoro è informare senza perdere la fiducia dei lettori”, confida un membro della redazione. Ma passare a un abbonamento anche per chi dice no ai cookie non è una sfida da poco.

Le prime stime interne parlano di una quota limitata di utenti che sceglierà il nuovo abbonamento “Consentless”. Eppure, questa strada potrebbe fare da esempio ad altri editori italiani e europei. “Non possiamo più ignorare il tema della privacy”, ha ammesso un dirigente del settore durante un convegno a Milano.

Reazioni e futuro: il dibattito è acceso

I commenti sui social non hanno tardato ad arrivare. Alcuni lettori apprezzano la possibilità di navigare senza essere tracciati, anche se a un piccolo costo. Altri invece temono che così l’informazione non sarà più accessibile a tutti. “Non tutti possono permettersi un abbonamento, anche se economico”, ha scritto un utente su X (ex Twitter) poco dopo l’annuncio.

ANSA ribadisce il suo impegno per un’informazione libera e indipendente. Dal 1945, l’agenzia raccoglie e diffonde notizie in Italia e nel mondo, grazie a una rete capillare di sedi e corrispondenti. “La fiducia dei nostri lettori viene prima di tutto”, sottolinea la direzione.

Resta da vedere se la formula “Consentless” riuscirà davvero a mettere d’accordo le necessità economiche degli editori con il diritto degli utenti alla privacy. Intanto il dibattito resta aperto, tra nuove regole europee, modelli di business che cambiano e un pubblico sempre più attento alla protezione dei propri dati.

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