Alessandro Tosetti: la sua straordinaria avventura in solitaria attorno al mondo per mare

Genova, 1 febbraio 2026 – Alessandro Tosetti, architetto di Vercelli e navigatore solitario, ha portato a termine il suo giro del mondo in barca a vela, doppiando in solitaria Capo Horn il 18 gennaio scorso. Con questa impresa, Tosetti è diventato il nono italiano a compiere la traversata. Poche ore dopo il suo ritorno nel porto di Genova, il suo nome è stato inserito nella Hall of Fame della vela oceanica. “Non ho mai pensato di mollare, nemmeno nei momenti peggiori”, ha raccontato Tosetti ai giornalisti sulla banchina, ancora con la cerata addosso e il volto segnato dal vento.

Capo Horn: la prova più dura di un viaggio solitario

Partito da Genova il 12 settembre 2025, Tosetti ha navigato per oltre 28.000 miglia nautiche in poco più di quattro mesi, sfidando da solo l’Atlantico, l’Indiano e il Pacifico. Il passaggio più temuto è stato quello a sud del continente americano, tra le acque gelide e imprevedibili di Capo Horn, dove è arrivato alle 4.17 del mattino, ora italiana. “In quel momento sentivo solo il rumore del vento e delle onde. Nessuna voce, nessun applauso. Solo allora ho capito davvero dove mi trovavo”, ha ricordato l’architetto, stringendo tra le mani una tazza di caffè caldo offerta dagli amici.

Guai in mare e momenti di paura

Durante la traversata, Tosetti ha dovuto far fronte a diversi problemi tecnici: il timone si è rotto al largo delle Canarie, ha avuto una perdita d’acqua vicino a Città del Capo e soprattutto ha affrontato una lunga bonaccia nell’Oceano Pacifico, che lo ha costretto a razionare viveri e acqua per quasi dieci giorni. “Ho avuto paura solo quando la radio si è spenta e non riuscivo più a ricevere i bollettini meteo”, ha ammesso. “Ma la barca mi ha sempre dato fiducia. Sembrava quasi viva”.

Allenamento, squadra e supporto a distanza

Dietro questa impresa c’è stato un lungo lavoro: mesi di allenamento fisico, prove in mare aperto e notti passate a studiare carte nautiche e rotte alternative. Tosetti non era mai davvero solo. Dietro di lui, un piccolo team tecnico a Genova lo seguiva via satellite. E c’era una comunità di appassionati che ogni giorno aggiornava una mappa online con la sua posizione. “Quando ho avuto problemi vicino alle Falkland, ho ricevuto messaggi da sconosciuti con consigli su come sistemare il pilota automatico”, ha raccontato, sorridendo.

Il ritorno e l’ingresso nella Hall of Fame

Il suo arrivo a Genova è stato festeggiato da decine di persone, tra familiari, amici e curiosi. Poco dopo l’ormeggio, la Federazione Italiana Vela ha annunciato l’ingresso di Tosetti nella Hall of Fame dei navigatori oceanici italiani. “È un onore che condivido con chi mi ha sostenuto”, ha detto l’architetto visibilmente emozionato. Il presidente della Federazione, Marco Bianchi, ha sottolineato: “Alessandro ha dimostrato che con passione e preparazione si può arrivare lontano. Il suo nome resterà nella storia della vela italiana”.

Un sogno nato tra libri e carte nautiche

Tosetti ha 47 anni e ha iniziato a navigare da ragazzo, sulle acque del Lago Maggiore. Laureato in architettura al Politecnico di Torino, ha sempre diviso la professione con la passione per il mare. “Ho cominciato leggendo i racconti di Tabarly e Moitessier”, ha detto. “Da allora ho sognato di vedere il mondo da una barca”. Gli amici raccontano che la sua impresa è nata quasi per caso, una sera d’inverno, davanti a una pizza fredda e a una carta nautica stropicciata.

E adesso? Il futuro e un consiglio ai giovani

Ora Tosetti si prende qualche giorno di riposo nella sua casa di Vercelli, ma già pensa a cosa verrà dopo. “Vorrei raccontare questa esperienza nelle scuole e magari scrivere un libro”. Ai giovani che sognano il mare lascia un messaggio semplice: “Non serve essere eroi. Serve solo prepararsi bene e non smettere mai di imparare”. Poi si ferma, guarda il porto che si svuota e aggiunge: “Il mare ti insegna che ogni giorno può essere diverso dal precedente. E che la vera sfida è con te stesso”.

Così si chiude il viaggio di Alessandro Tosetti: un uomo normale che ha scelto di sfidare l’oceano, da solo e senza clamori, e che ora entra nella storia della vela italiana.

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