Allerta a Sydney: quattro attacchi di squali in 48 ore, meglio la piscina!

Sydney, 21 gennaio 2026 – Quattro attacchi di squali in meno di due giorni hanno fatto scattare l’allarme lungo la costa orientale dell’Australia, soprattutto nella zona di Sydney. Il governo del New South Wales non ha perso tempo e ha lanciato un messaggio chiaro: “Meglio la piscina che l’oceano”. L’allerta è partita tra domenica e martedì, proprio nel pieno della stagione estiva, quando le spiagge sono piene di bagnanti e surfisti.

Emergenza squali a Sydney: quattro attacchi in due giorni scuotono la città

Il caso più serio è successo lunedì mattina a Manly, a nord di Sydney. Erano circa le 9.30 quando il ventisettenne surfista e chitarrista locale Andre de Ruyter è stato morso alla gamba destra da uno squalo. Era in acqua con altri sportivi quando è avvenuto l’attacco. Testimoni raccontano che alcuni amici gli hanno fatto un laccio emostatico improvvisato con una corda da surf, riuscendo a fermare l’emorragia prima dell’arrivo dei soccorsi. De Ruyter è stato portato d’urgenza al Royal North Shore Hospital, dove i medici hanno dovuto amputargli la gamba sotto il ginocchio. Ora è in terapia intensiva, condizioni stabili ma prognosi riservata.

Qualche ora prima, sempre nella zona nord, un ragazzino di 11 anni è stato protagonista di un altro episodio vicino alla spiaggia di Dee Why. Lo squalo ha colpito ripetutamente la sua tavola da surf, ma il ragazzo è riuscito a uscire dall’acqua senza ferite. “Ho sentito un colpo forte sotto i piedi, poi ho visto la pinna e sono scappato”, ha raccontato ai soccorritori.

Paura sulle spiagge: come sono andati gli attacchi

Domenica pomeriggio, a Nielsen Park, nel quartiere orientale di Sydney, un dodicenne è stato aggredito da uno squalo toro. Il ragazzo ha riportato ferite serie, ma non è in pericolo di vita ed è ricoverato all’ospedale pediatrico di Randwick. L’ultimo attacco è avvenuto ieri mattina a Point Plomer, vicino a Port Macquarie, circa 400 km a nord di Sydney. Qui un altro surfista è stato morso, ha riportato ferite lievi ed è già stato dimesso.

A preoccupare non è solo il numero degli attacchi, ma quanto sono ravvicinati nel tempo. “Non ricordiamo una serie così negli ultimi anni”, ha detto Steven Pearce, direttore dei bagnini del New South Wales. “Chi vuole fare il bagno in queste condizioni, è meglio che scelga la piscina.”

Perché succede? Piogge forti e acque torbide attirano gli squali toro

Gli esperti spiegano che la causa principale sono le piogge intense delle ultime settimane nell’entroterra. I fiumi gonfi hanno portato in mare una grande quantità di sedimenti e nutrienti, rendendo l’acqua torbida e attraendo gli squali leuca (detti anche squali toro). Questi predatori opportunisti attaccano qualsiasi cosa si muova nel loro raggio. “Non fanno distinzioni tra prede”, dice Pearce, “e con l’acqua torbida è più facile avere incontri pericolosi.”

Le autorità stanno sorvegliando le spiagge con droni e pattuglie. In alcune aree sono comparsi cartelli che sconsigliano di entrare in acqua. I bagnini raccomandano prudenza e di evitare il mare nelle ore più rischiose.

I numeri: attacchi rari ma attenzione alta

Gli attacchi di squali restano comunque eventi rari. Tra il 2020 e il 2024, secondo i dati ufficiali, in tutta l’Australia ci sono stati 136 incidenti, di cui 18 mortali. La maggior parte ha riportato ferite lievi o nessuna ferita. Ma ogni attacco riaccende il dibattito sulla sicurezza delle spiagge, soprattutto in estate, quando turisti e residenti affollano la costa.

“Il rischio zero non esiste”, ammette Pearce, “ma con qualche accortezza possiamo tenerlo basso.” Intanto sulle spiagge di Sydney si respira una certa tensione: molti preferiscono le piscine pubbliche o restano a riva. I surfisti più esperti non mollano le onde, ma tengono gli occhi ben aperti sull’orizzonte.

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