Francoforte, 21 gennaio 2026 – Il Gruppo Lufthansa ha annunciato oggi una nuova collaborazione con Starlink, la società di Elon Musk specializzata in internet via satellite. L’obiettivo è portare il collegamento ad alta velocità a bordo dei propri aerei dalla seconda metà del 2026. Ma c’è una novità: il servizio non sarà gratuito. Una scelta che la mette in netta controtendenza rispetto ad altri vettori internazionali, e che riapre il dibattito sull’accessibilità della connessione in volo.
Starlink cambia le regole del Wi-Fi in aereo
Negli ultimi anni, il mondo dell’aviazione ha accelerato sulle innovazioni, dal carburante verde al ritorno dei voli supersonici. Ma è la connessione internet veloce a bordo che sta davvero trasformando l’esperienza dei passeggeri. Solo qualche anno fa, il copione era sempre lo stesso: telefono in modalità aereo, un libro da sfogliare e qualche film già scaricato. Oggi, invece, restare connessi è diventato la regola, per lavoro o per svago.
La tecnologia di Starlink, controllata da SpaceX, permette di navigare anche sopra gli oceani o in aree isolate, grazie a una rete di oltre 6.750 satelliti in orbita bassa. “La latenza si è ridotta moltissimo: si passa da circa 600 millisecondi dei sistemi tradizionali a 25 millisecondi”, spiegano fonti tecniche di Lufthansa. Tradotto: videochiamate e streaming in alta definizione sono finalmente possibili anche a 10.000 metri d’altezza.
Chi ha già acceso Starlink sui propri voli
Il debutto di Starlink in volo è del 2024, con Hawaiian Airlines che ha completato l’installazione su tutta la flotta. Da lì in poi il servizio si è diffuso rapidamente: Qatar Airways ha montato la tecnologia su circa 120 aerei entro fine 2025; airBaltic è stata la prima europea a partire, nel febbraio dello stesso anno. Seguono Air France e SAS.
Virgin Atlantic, dal terzo trimestre 2026, sarà la prima compagnia britannica a offrire il servizio. Molte di queste compagnie, come confermato dai loro siti ufficiali, offrono il Wi-Fi Starlink gratuitamente, a volte chiedendo solo l’iscrizione a programmi fedeltà gratuiti. Lufthansa, invece, ha scelto una strada diversa: “Abbiamo valutato costi e richieste dei clienti”, ha detto un portavoce, “e crediamo sia più sostenibile mantenere il servizio a pagamento”.
Chi resta fuori dalla corsa al Wi-Fi in volo
Non tutte le compagnie puntano sulla nuova tecnologia. Ryanair, per esempio, ha detto no: “I nostri voli sono troppo brevi e i costi di installazione non valgono l’investimento”, ha detto l’amministratore delegato Michael O’Leary a Reuters. Nessuna low cost europea ha ancora adottato Starlink; ma Eurowings, controllata da Lufthansa, dovrebbe farlo nei prossimi mesi. Anche Level, con base a Barcellona, conta di attivare il servizio entro fine anno.
Così, per molti viaggiatori resta la possibilità di volare senza connessione, senza distrazioni digitali. Una scelta che, per alcuni frequent flyer sentiti all’aeroporto di Francoforte, “fa ancora parte del fascino del viaggio”. Ma la tendenza è chiara: “Ormai ci aspettiamo di poter lavorare o guardare una serie anche in volo”, dice Marco, consulente milanese in partenza per New York.
Cosa cambia per chi vola in Europa
L’arrivo di Starlink sulle flotte europee segna una svolta per chi viaggia spesso tra le capitali o verso destinazioni lontane. La copertura globale garantisce una connessione stabile anche sulle rotte più isolate. Tuttavia, la scelta di Lufthansa di far pagare il servizio potrebbe cambiare le abitudini di chi vola per lavoro o per piacere.
Secondo le prime stime, il Wi-Fi Starlink a bordo costerà tra i 10 e i 20 euro a tratta. Un prezzo che alcuni trovano “ragionevole”, altri considerano “un ostacolo superfluo”. Il dibattito resta aperto: tra chi vede la connessione come un diritto e chi preferisce staccare la spina durante il volo.
Una cosa è certa: l’intrattenimento in volo sta per cambiare ancora. E questa volta non si parla solo di film o musica, ma di poter restare connessi – sempre e ovunque – anche tra le nuvole.