Milano, 4 febbraio 2026 – Alpitour parte con il piede giusto nel nuovo anno finanziario, mostrando numeri in crescita e segnali positivi dal mercato. A spiegarlo questa mattina è stato il direttore commerciale Alessandro Seghi. Il gruppo, tra i principali operatori turistici italiani, ha visto aumentare il fatturato tour operating di oltre 56 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un risultato importante, soprattutto se si pensa all’ottima performance del 2024-25.
Alpitour punta a crescere ancora: +100 milioni nel mirino
Seghi ha chiarito le ambizioni per il 2026: «Vogliamo crescere di oltre 100 milioni rispetto al 2024-25». Un traguardo che, secondo il gruppo, è alla portata, grazie alle tendenze attuali del mercato. A confermare il clima di fiducia c’è la curva delle prenotazioni per la stagione invernale, che ha fatto registrare un piccolo ma significativo aumento: l’anticipo medio delle prenotazioni è passato da 102 a 104 giorni. Segno che sempre più persone pianificano le vacanze con largo anticipo.
Estate 2026: il mare italiano spinge la domanda
Guardando all’estate, Seghi ha sottolineato come il mare Italia stia vivendo una «crescita sorprendente», sia per i viaggi individuali che per i gruppi. «Non siamo ancora nel pieno della stagione, ma i dati sul mare Italia sono molto incoraggianti», ha spiegato. Diversa la situazione per la Grecia, dove la domanda resta «ancora lenta», mentre le Baleari tengono il passo dell’anno scorso.
Un aspetto interessante riguarda proprio i gruppi: «Stiamo vedendo un aumento dei piccoli gruppi, a partire da 15 persone, organizzati direttamente in agenzia», ha aggiunto Seghi. Per rispondere a questa tendenza, Alpitour ha lanciato il sistema “Fast price”, che permette agli agenti di viaggio di avere subito una quotazione tramite la piattaforma Easybook per gruppi fino a 50 persone. Un modo per semplificare e velocizzare il lavoro delle agenzie partner.
Roadshow “Condividere”: 45 tappe e attenzione alla sostenibilità
Domani parte il roadshow “Condividere”, un tour che toccherà 45 città italiane e coinvolgerà circa 2.100 agenti di viaggio fino al 20 febbraio. L’iniziativa, che prosegue la tradizione delle edizioni precedenti, sarà ospitata da organizzazioni impegnate in progetti sociali e ambientali. L’obiettivo è doppio: mettere in luce temi importanti per il turismo e dare spazio alle realtà locali che lavorano con iniziative concrete sul territorio.
«Anche quest’anno – ha ricordato Seghi – abbiamo deciso di legare il nostro roadshow a progetti sociali e ambientali, perché la sostenibilità è una leva fondamentale per il futuro del turismo». Le tappe toccheranno grandi città e centri più piccoli, con incontri in cooperative sociali, fondazioni ambientali e realtà del terzo settore.
Nuove sfide tra digitale e valorizzazione dei territori
Il quadro che emerge da Alpitour parla di un settore dei tour operator italiani in fase di consolidamento. Dopo la ripresa post-pandemia, ora si cerca di intercettare nuovi modi di viaggiare e rafforzare il lavoro con le agenzie di viaggio. L’attenzione crescente verso la digitalizzazione, testimoniata dall’uso di strumenti come Easybook e Fast price, si combina con una sensibilità maggiore sui temi della sostenibilità sociale e ambientale.
Per Seghi, «il turismo organizzato può avere un ruolo chiave non solo nella crescita economica, ma anche nella valorizzazione dei territori». Un’idea condivisa anche dagli agenti di viaggio al roadshow: «C’è voglia di confronto e di innovazione – ha detto una consulente alla tappa di Milano – soprattutto su strumenti digitali e nuove formule di viaggio».
In attesa dei dati definitivi sulle prenotazioni estive, Alpitour guarda avanti con ottimismo. Il gruppo punta a rafforzare la sua posizione nel mercato italiano e internazionale, contando su una domanda in ripresa e un’offerta sempre più su misura. Così il 2026 si apre all’insegna della continuità e dell’innovazione, tra numeri in crescita e nuovi progetti sul territorio.